Tillandsia

La Tillandsia è una pianta epifita, appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae; è molto facili da coltivare ed è dotata di una bellezza fuori dal comune, simile ad un’opera d’arte. Cresce fino a svariati metri di altezza, ed è molto decorativa. Possiede foglie differenti a seconda della specie: possono essere spinose o senza spine, dalla forma lanceolata o lineari, disposte a rossetta a formare una coppa che raccoglie l’acqua piovana. Produce fiori molto appariscenti e dai differenti colori, riuniti a formare un’infiorescenza di dimensioni diverse a seconda della varietà; Il frutto consiste in una capsula lineare, al cui interno vi sono semi alati.

Bromeliaceae;

La moltiplicazione della Tillandsia avviene tramite divisione della pianta: durante il periodo primaverile, le rosette di foglie vengono separate dalla base della pianta e fissate con un po’ colla a presa rapida ad un supporto, che sia legno o corteccia, e si allevano come piante adulte. La riproduzione mediante la semina è difficile da effettuare e sconsigliata.

Nome

Tillandsia

Ambiente

Tillandsia foglie lanceolateLa Tillandsia è originaria dell’America meridionale, del Messico, dell’Argentina; essendo epifita, ovvero che vive su altre piante anche solo per semplice sostegno, non possiede radici poiché non riceve nutrimento dal terreno, piuttosto dall’aria e dall’umidità che la circonda.

Temperatura

La pianta non tollera l’esposizione al sole diretto, poiché i raggi eccessivamente caldi potrebbero bruciare le foglie; non ha bisogno di grandi quantità di luce, anzi è possibile collocarla in una zona semi ombreggiata. E’ in grado di sottostare a temperature superiori ai 27°C ,tuttavia d’inverno è bene che le condizioni termiche non scendano sotto i 10°C. Se allevata all’aperto, nei periodi di freddo intenso, è opportuno coprirla con un telo.

Mantenimento

L’annaffiature della Tillandsia si effettua riempiendo la piccola coppa formata dalla disposizione a rosetta delle foglie: è tillandsia fiori appariscentiimportante che sia sempre piena di acqua, che va cambiata ogni mese in modo tale da eliminare anche eventuali residui vegetali, animali o altre sostanze che putrefacendosi rovinerebbero l’esemplare. La Tillandsia non tollera il calcare, per cui è necessario servirsi di acqua demineralizzata o di acqua piovana. E’ indispensabile garantire alla pianta un ambiente umido, per cui si consiglia di nebulizzare la chioma frequentemente, soprattutto nei mesi caldi. Simili accorgimenti sono necessari per gli esemplari allevati negli appartamenti, mentre per quelli all’aperto non c’è bisogno di particolare cura.

La concimazione della Tillandsia  va fatta durante il periodo primaverile ed estivo, e a differenza delle annaffiature, è assolutamente necessaria. E’ bene somministrare del fertilizzante, diluito nell’acqua delle irrigazioni, almeno due volte al mese, diminuendo le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione; nei mesi invernali ed autunnali, tale operazione può essere fatta una volta al mese.

Avversità

La Tillandsia viene spesso attaccata dai pidocchi, dalle cocciniglie e altri parassiti che facilmente proliferano in un ambiente eccessivamente secco o troppo freddo. E’ consigliabile la somministrazione di antiparassitari, che tuttavia va fatta con molta accortezza per evitare che ristagnino nella coppa piena d’acqua dal momento che potrebbe danneggiare le foglie.

Anche le cattive tecniche di coltivazione  sono particolarmente dannose per la pianta, per cui si consiglia di dedicare all’esemplare le giuste cure.

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