Tamerice

La Tamerice è un arbusto, appartenente alla famiglia delle Tamaricaceae, di piccole dimensioni: di rado è in grado di raggiungere i 6 m di altezza. Particolarmente apprezzato per la sua fioritura e l’eleganza del portamento, è spesso utilizzato a scopo ornamentale. La corteccia è di colore scuro, tendente al porpora, i rami sono molto sottili e allungati; le foglie sono disposte a spirale sui rami più piccoli, hanno forma sessile e triangolare, somiglianti a tanti piccoli aghi, di consistenza carnosa, glabre e aventi l’apice acuto. La Tamerice produce fiori riuniti in infiorescenze a spighe, dalla forma cilindrica e lunga fino a 5 cm: sono molto piccoli e apprezzati per il loro vivace colore rosa chiaro. Alla fioritura segue la nascita di frutti: si tratta di capsule piramidali, simili a bacche di color marrone che portano dei semi secchi.

Tamarix ramosissima

La moltiplicazione della Tamerici può avvenire per talea legnosa, da effettuare durante la stagione autunnale, oppure mediante la semina: i semi dovranno essere prelevati in primavera, ovvero nel momento in cui i fiori si aprono.

Nome

Tamerici ( Tamarix ramosissima )

Tamerici foglie sessiliAmbiente

La Tamerici è originaria delle zone sabbiose e salmastre di India, Cina ed Europa meridionale; la pianta predilige un terreno sabbioso o anche calcareo, sciolto e soprattutto ben drenato. Nel momento in cui si vuole porre a dimore questo esemplare arboreo, si consiglia di aggiungere della sabbia al terriccio.

Temperatura

La Tamerici ama particolarmente l’esposizione a luoghi soleggiati, e per svilupparsi al meglio, ha bisogno di alcune ore al giorno di sole diretto; non teme il freddo, tuttavia è bene fare attenzione alle gelate tardive che possono danneggiare gli apici dei rami. Mostra una buona resistenza all’ inquinamento atmosferico, di conseguenza la sua coltivazione nei centri abitati non dà particolari problemi.

Mantenimento

La pianta non necessita di annaffiature frequenti, sopportando senza problemi anche lunghi periodi di siccità, inoltre Tamerici infiorescenze a spigatollerano anche l’acqua salmastra vicino alle radici. E’ bene comunque, irrigare i giovani esemplari in caso di lunghi periodi senza piogge, a differenza di quelli adulti. La Tamerici col tempo tende a formare una ramificazione secca, quindi sono preferibili delle potature regolari che permettono al legno di ringiovanire e alla chioma di ricrescere più rigogliosa.

Solitamente, la Tamerici è in grado di ricavare gran parte delle sostanze nutritive di cui ha bisogno direttamente dal terreno poiché le loro radici si propagano anche per decine di metri; tuttavia è consigliabile incrementare regolarmente il terreno con ammendanti, così da assicurare il giusto apporto di sali minerali. Inoltre, circa ogni 2 o 3 anni, in primavera o in autunno, è preferibile aggiungere al terreno, anche un secchio di concime organico ben maturo.

Avversità

LaTamerici è spesso minacciata dalla presenza di parassiti quali le larve dei rodilegno che scavano le loro gallerie nei fusti, e l’omottero Metcalfa pruinosa che si nutre della linfa della pianta, digerendone solo la parte proteica e espellendone la parte zuccherina sotto forma di melata appiccicosa che ricade sulla pianta con conseguente possibilità di sviluppare la fumaggine di origine fungina.

Altre malattie fungine sono le carie del legno causate da basidiomiceti come Polyporus o Fomes e il mal bianco o oidio causato dall’ascomicete Sphaerotheca macularis.

2 commenti su “Tamerice

  1. melo scrive:

    la tamerice e la pianta associata al segno zodiacale del sagittario

  2. Francesco scrive:

    Buona sera
    Ho in un giardino all’inglese di circa 700 mq. una pianta di Tamerici che ha raggiunto già superato l’altezza pensabile di 5/6 mt. essendo di 8/9 mt. di altezza; a pochissimi distanza dimora una pianta di Alloro alta circa 7 metri, spero che convivano bene come sino ad oggi è stato.
    Sono in campagna nel basso ferrarese tra Potomaggiore, Argenta e Molinella, nei pressi di un vecchio alveo di un fiume deviato molti anni orsono.
    Mi chiedo se il Tamerici, data l’altezza e da considerarsi anomalo o sia normale anche in questa sua condizione. Grazie dell’attenzione, saluti

    Francesco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi