Strelitzia

La Strelitzia, anche nota con il nome di “Uccello del Paradiso”, è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglie delle Musaceae . Essa è ritenuta una specie di alto pregio, tanto che nelle tribù africane dalle quali proviene è utilizzata per adornare solo la capanna dello stregone del luogo e del capo.

strelitzia, Musaceae

La Strelitzia si distribuisce secondo un portamento a cespuglio, il quale possiede alla base grosse radici di consistenza carnosa e fascicolate. Qualora la Strelitzia sia coltivata all’aperto, tali radici si allungano per circa un metro di profondità. Le foglie della Strelitzia sono molto grandi e arrivano ad uno spessore di circa 20 cm. La loro lunghezza può raggiungere, invece, i 50 cm.  L’ aspetto di quest’ultime si presenta coriaceo, di forma ovale oppure ellittica e dai margini ondulati e dalle venature marcate sulla pagina inferiore. Tali foglie sono legate a piccioli lunghi sino a 120 cm. Le infiorescenze della Strelitzia sono composte da una spata verde, con leggere venature rossastre. In età giovanile esse si presentano poste in eretto, quando la pianta è adulta, l’infiorescenza si dispone a 90°. La spata può contenere un numero minimo di 5 fiori sino ad un massimo di 8. Ciascun fiore è formato da tre tepali, formanti il calice, i quali sono di color arancione acceso. La corolla dei fiori, invece, è composta da tre tepali azzurri, due inferiori uniti tra loro ed uno superiore più corto dalla forma a cappuccio. Il frutto delle Strelitzia è composto da una capsula nella quale si producono i semini, di forma tondeggiante, color nero. La parte esterna del seme assume una classica colorazione arancione, data dalla sua consistenza piumosa. La Strelitzia non fiorisce mai, però, prima dei cinque anni di età.

La moltiplicazione della Strelitzia può avvenire sia per seme che per divisione dei rizomi. Quest’ultimo è il metodo maggiormente accreditato. Esso prevede di divide la massa delle radici, in due parti, nel mese di giugno. Queste due parti della stessa pianta vanno poste in due vasi separati e trattate come piante adulte, ma solo dopo averle tenute un mese in un luogo ombreggiato e non eccessivamente luminoso.

Nome

Strelitzia

Ambiente

fiore ornametaleLa Strelitzia trova le sue origini nelle zone dell’Africa meridionale, così come abbiamo accennato nelle righe precedenti. E’ molto importante che tale pianta riceva la corretta luce che le permette di sviluppare infiorescenze colorate e durature. Essa predilige i raggi diretti del sole, ma non nelle ore più calde della giornata. Nel complesso è importante che la luce sia intensa ma il riciclo dell’aria sia altrettanto frequente.

Temperatura

La Strelitzia è in grado di resistere anche a temperature non gradevolissime. Le temperature ideali di coltivazione si aggirano intorno ai 13 ° C ed i 22 ° C . Nonostante la sua completa adattabilità, è importante che non sia mai esposte a temperature inferiori ai 5 ° C.

Mantenimento

La coltivazione della Strelitzia non è per nulla un’operazione complessa da compiere. Le annaffiaturefoglie lanceolate vanno eseguite in maniera abbondante e regolare, tranne che nel periodo che va dal mese di giugno a quello di luglio: quest’ultimo coincide con il riposo vegetativo della pianta. In tal caso, si procede ad annaffiature meno abbondanti e più sporadiche. E’ importante, in ogni caso, attendere che il terreno si asciughi, in superficie.

Dal momento che la Strelitzia ama molto l’ambiente umido, è opportuno compiere frequenti nebulizzazioni al fogliame, specie se le temperature sono alte ed il clima risulta afoso.

Il terreno ideale per la Strelitzia è composto da terriccio fertile, letame e sabbia grossolana per garantire il corretto processo di drenaggio dell’acqua.  La concimazione va compiuta dal mese di ottobre sino al mese di maggio, una volta al mese, con del concime liquido da diluire all’acqua delle innaffiature.

Avversità

La Strelitzia può essere soggetta al’attacco da parte di parassiti, cocciniglia , funghi e pidocchi. In ciascun caso è meglio affidarsi al proprio vivaista di fiducia e non lasciarsi ingannare da metodi fai-da-te. Con l’ausilio di prodotti specifici, la pianta tornerà in pieno vigore in poche settimane.


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