Ricino

Il Ricino è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae.  Essa è molto conosciuta, non solo per le sue qualità officinali, ma anche per le sue caratteristiche estetiche che ne permettono l’utilizzo ornamentale.

Questa è una pianta perenne e la sua altezza raggiunge in media i 3 m, anche se in condizioni climatiche molto favorevoli, può arrivare anche ai 10 m. Le foglie del Ricino sono di color rosso o verde scuro e si presentano in maniera alternata lungo il fusto. Esse sono particolarmente ampie , caduche e ricche di segmenti, tutti originati nello stesso punto. La loro larghezza può raggiungere anche 1 m. Possiedono, inoltre, dei margini dentellati che rendono le stesse particolarmente accattivanti e decorative. Il fusto del Ricino è cavo al suo interno, di forma eretta e penetra nel terreno per una certa profondità.  All’apice accoglie un’infiorescenza a pannocchia sotto la quale si originano diverse ramificazioni. I fiori femminili sono picciolati e si trovano nella parte superiore, piccoli gruppi di fiori maschili sono presenti in quella inferiore. I frutti del Ricino hanno la forma di capsula, possono essere lisce oppure ricoperte di spine e accolgono al loro interno tre semi ovali la cui maturazione avviene in periodi diversi per ciascun’infiorescenza.  Il colore dei semi può variare dal grigio al giallastro con eventuali striature di diverso colore. Sono questi ultimi a rendere il ricino, una pianta tossica, poiché al suo interno contengono glicoproteine che, se assunte così come presenti in natura, risultano dannose per il corpo umano.

Euphorbiaceae

Il Ricino si riproduce per semina in cassetta durante la stagione primaverile, particolarmente nei mesi di aprile e maggio. E’ necessario porre i semi in immersione con acqua calda per circa mezza giornata così da velocizzare la germogliazione. Successivamente si distribuiscono in maniera omogenea  in un composto formato da 2 parti di terriccio e una di sabbia, molto fine, a circa 1,5 cm al di sotto dello strato di terreno. E’ consigliabile apporre la cassetta in una zona al riparo dal sole che non raggiunga i 20°C , facendo attenzione a tenere il terreno umido aiutandosi con uno spruzzatore. In seguito si ricopre il tutto con un foglio di plastica per far sì che la temperatura rimanga costante e il terreno non si asciughi toppo in fretta. Dopo circa un mese nasceranno le prime piantine e le più forti tra loro, dopo circa altri 30giorni, potranno essere interrate in un vaso e coltivate come piante adulte.

Nome

Ricino (Ricinus Communis)

Ambiente

Ricino fiori picciolatiIl Ricino ha le sue origini nelle zone dell’Africa orientale, più specificamente in Etiopia. Le sue molteplici varietà sono,pertanto, diffuse particolarmente nelle aree subtropicali e laddove il clima è caldo e temperato. Questa pianta si sviluppa anche nelle vicinanze delle zone costiere giacché è particolarmente resistente alla salinità del terreno. Temperatura

Avendo le proprie origini nelle zone tropicali, il Ricino necessita di una temperatura media di 25-30°C per svilupparsi nel modo migliore. E’ molto importante, inoltre, che riceva un’ottima quantità di raggi solari poiché raggiunge il suo splendore solo se disposta in una zona luminosa. Questa pianta teme particolarmente il gelo dell’inverno, infatti, qualora la si voglia tenere in vita anche per l’anno seguente, è fondamentale tenerla al riparo dal freddo: è d’uopo assicurarsi che la temperatura non scenda mai al di sotto degli 8°C.

Mantenimento

Il Ricino richiede un tipo terreno ricco di materie organiche e preferibilmente umido e ben drenato.  Pertanto è consigliabile adottare irrigazioni Ricino foglie caducheregolari cercando di non provocare eccessi o ristagni di acqua che potrebbero generare danni più o meno seri all’apparato radicale.

La concimazione del Ricino può essere eseguita regolarmente sin dalla stagione primaverile fino al termine della stagione estiva. Si utilizzano concimi contenenti in gran parte azoto e potassio che mirano alla crescita forte e vigorosa delle ramificazioni e alla comparsa, in maggior numero,di infiorescenze.

Il Ricino non ha bisogno di potature molto frequenti ma esse sono,infatti ,finalizzate all’eliminazione delle foglie secche per evitare che, data la loro consistenza, divengano veicolo ottimale per gli agenti parassitari.

Avversità

Il ricino è una pianta molto forte. Le sue principali problematiche riguardano le fallaci tecniche di coltura oppure, qualora si trovino all’aperto, le temperature troppo rigide o le piogge troppo frequenti possono danneggiare in maniera irreparabile il ciclo di vita della pianta. I parassiti che possono attaccare quest’ultima sono per la maggior parte generati da un eccesso di umidità nel terreno. Quest’ultima condizione può essere evitata se si aggiunge, assieme all’acqua di coltura, anche un fungicida seguendo le dosi indicate sulla confezione.


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