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Quercia Rossa

Scritto da Maria Napolitano, con i tag Piante da esterno, il  1 febbraio, 2012  |  Nessun commento

La Quercia rossa appartiene alla famiglia delle Fagaceae.  Può raggiungere un’altezza di venticinque o trenta metri; le sue foglie sono ellittiche, ovate, lunghe fino a venti centimetri e larghe quindici, con lobi poco dentati di colore verde scuro, opache e lisce nella parte superiore, pallide con piccoli ciuffi di peluria marrone in quella inferiore. La corteccia è grigia e liscia, molto solcata; produce fiori maschili giallognoli-verdi e penduli, quelli femminili risultano insignificanti, separati sulla stessa pianta in tarda primavera. Possiede frutti a ghianda, lunghi tre centimetri, chiusi per un quarto in una cupola poco profonda.

Quercus Rubra

Viene usata come pianta ornamentale, grazie al suo gradevole aspetto, e per la produzione di legna che tuttavia, non è pregiata come quella delle querce europee, ma è duratura e facile da lavorare. Viene impiegata per la realizzazione di pavimenti, serramenti e come combustibile.

La propagazione avviene per seme; la buca in cui viene piantata deve essere profonda circa centosessanta centimetri con dieci centimetri di ciottoli sul fondo e una miscela di terriccio con foglie e sabbia.

Nome

Quercia Rossa (Quercus Rubra)

Ambiente

Lobi dentatiLa Quercia rossa è originaria delle zone centro orientali del Nord America, fu introdotta successivamente anche in Europa. Predilige suoli ben drenati, profondi e molto fertili; rifugge da quelli eccessivamente calcarei e non ama la vicinanza con le altre piante, ma ha bisogno di spazio per espandersi liberamente. A differenza delle altre querce, non sopporta l’ombra ma esige zone ampiamente soleggiate.

Temperatura

L’albero mal sopporta climi troppo aridi e caldi, preferisce estati fresche ed inverni piovosi; riesce a sopportare temperature fino a -25°C. In caso di clima particolarmente ventoso, si consiglia di proteggere i giovani alberi con dei lunghi tutori solidi, in modo da evitare che il vento possa sradicare le giovani radici non ancora sviluppate.

Mantenimento

Le annaffiature si eseguono solo quando il terreno è ormai secco da alcuni giorni, solitamente può essere sufficiente ogni quattro o cinque settimane. Se le temperature sono troppo alte, sarebbe opportuno accentuare leggermente le annaffiature, utilizzando uno o due secchi d’acqua . Si consiglia di annaffiare solo gli esemplari giovani, poiché quelli adulti in genere si accontentano delle piogge.

La fertilizzazione degli alberi si effettua all’inizio dei mesi primaverili o direttamente in autunno, servendosi di humus o stallatico maturo; si agisce unendo un paio di secchi di concime al terreno, nei pressi del fusto dell’albero, ogni due o tre anni o al momento dell’impianto.

AvversitàGhianda

Nemmeno la Quercia rossa sfugge alla sindrome da deperimento della quercia, diffusa in tutta Italia, ma non ancora compresa appieno. Si mostra con l’impoverimento della chioma, con il deterioramento e l’avvizzimento di foglie e rami, mucillagine che cola dal fusto; sembrerebbe che l’inquinamento, la siccità, gli sbalzi termici, l’attacco degli insetti, danni riportati da un vento troppo forte e probabilmente anche l’età, ne siano le cause scatenanti.

Tuttavia contribuiscono alla cattiva salute della pianta anche fattori quali patogeni fungini, tra cui la Dipladia Multipla, il Fusarium Eumartii, il Basidiamiceti del genere Armillari. Al fine di prevenire tali avversità, è consigliabile evitare suoli aridi, poco drenati e spazi limitati che non permettono alla Quercia Rossa di espandersi a dovere.

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