Pellaea

La Pellaea è una pianta dalla crescita spontanea appartenente al genere più ampio delle Felci, nonchè alla famiglia delle Polipodiaceae. Esse sono spesso utilizzate con fini decorativi, specie se poste in panieri sospesi.

pellaea, polipodiaceae

Il portamento della Pellaea è particolarmente prostrato, tende ad erigersi in età adulta. La Pellaea è una pianta che non produce alcun tipo di infiorescenze, di frutti o di semi. Le foglie della Pellaea nascono direttamente dai rizomi e sono della lunghezza pari a circa 30 cm. Tali foglie sono disposte sui ramentti in modo alternato e presentano un olore molto particolare di verde scuro. I loro margini sono appena dentati e la loro forma tondeggiante si allunga quando la pianta raggiunge un’età adulta. Il portamento della Pellaea è particolarmente prostrato, tende ad erigersi in età adulta.

La Pellaea si moltiplica mediante delle spore presenti al di sotto del fogliame, nella pagina inferiore. La spora viene spostata dal vento e, in base a dove cade, lì si riproduce. L’uomo può compiere la moltiplicazione della pianta mediante la divisione delle stessa, Solo a fine maggio e solo se la pianta è adulta, è possibile dividere la pianta in due o più parti recidendo i rizomi carnosi. E’ importante che ciascuna parte possegga radici e foglie. In tal modo, così suddivise, si piantano in vaso e si trattano come piante adulte.

Nome

Pellaea

Ambiente

 foglie tondeggiantiLa Pellaea ha origini collocabili quasi sicuramente nelle zone della Nuova Zelanda. In genere predilige, per la sua coltivazione, posti molto luminosi ma sempre al riparo dai raggi diretti del sole. Solo in alcune ore del giorno, le più fresche, è possibile esporre la Pellaea alla luce diretta del sole. Amano gli ambienti umidi, specie se il clima è molto afoso.Si consiglia di non spostare la pianta dalla posizione in cui è stata messa, qualora vegeti ottimamente senza problemi.

Temperatura

La Pellaea gradisce temperature invernali non oltre i 5°-7°C, viceversa la massima non deve andare oltre i 21°C. In alcuni casi, però, è stato provato che la Pellaea riesce a sopportare le minime invernali anche rasenti gli 0°C. La temperatura idonea per lo sviluppo rigoglioso della Pellaea è collocabile tra i 18° e i 21°C. La Pellaea non ama particolarmente le correnti d’aria, sia esse gelide o torride.

Mantenimento

Le piante che appartengono al genere della Pellaea non hanno bisogno di cure molto particolari o dipellaea vaso attenzioni complesse. Hanno solo poche e specifiche necessità, oltre le quali la coltivazione è molto semplice.
Essendo della piante che non sono soggette al periodo di riposo vegetativo, è opportuno ridurre, ma mai sospendere, le cure colturali nella stagione invernale.
Quando la stagione estiva è molto torrida, si consigliano operazioni di nebulizzazione al fogliame per aumentare l’umidità ambientale. Tale operazione va compiuta almeno una volta al giorno, durante i periodi più caldi.

Le annaffiature vanno compiute con l’obiettivo di mantenere il terreno sempre un tantino umido. E’ importante che il terreno non sia mai completamente asciutto, nè che sia tropo impregnato di acqua tanto da causare fastidiosi e pericolosi ristagni idrici all’apparato radicale.

Il terreno ideale è composto da due parti di sabbia non raffinata e tre parti di torba. Si consiglia, inoltre, di apporre sulle pareti del vaso, dello stagno. Tale operazione consentirà al terreno di aderire perfettamente al vaso in cui posizioneremo la nostra Pellaea.

Avversità

La pianta può esser soggetta ad ingiallimento delle foglie, insecchimento e macchi sulle stesse. In genere, tali fenomeni si verificano quando la pianta è stata troppo esposta al sole, condizione non favorevole. La Pellaea può essere attaccata anche dalla cocciniglia, un parassita fastidioso che produce macchie brune sul fogliame o accumuli farinosi sullo stesso. Tale parassita, se interessa zone molto piccole, è debellabile mediante lavaggi con batuffoli di cotone imbevuti con acqua ed alcool. Viceversa, se la zona interessata è molto grande, si consiglia di rivolgersi al proprio vivaista di fiducia che consiglierà il prodotto migliore per salvare la Pellaea.

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