Pachypodium

Il Pachypodium è una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae; il suo aspetto non è definito propriamente  elegante a causa del voluminoso e grasso fusto: essa si estende soprattutto in verticale, assumendo una forma ad albero. Dai rami si sviluppano le foglie aghiformi, e in alcune specie sono presenti anche robuste spine; i fiori del Pachypodium di solito sono di colore bianco, o anche gialli in alcune varietà: hanno la forma di un imbuto e sono formati da cinque petali, in genere sono ritenuti particolarmente belli.

Apocynaceae

Le spine del Pachypodium espellono sostanze velenose, di conseguenza si raccomanda di prestare attenzione ad eventuali punture che provocherebbero spiacevoli irritazioni cutanee.

La moltiplicazione del Pachypodium avviene principalmente per seme, tuttavia questa pratica è parecchio complicata da realizzare in un ambiente domestico dal momento che risulta difficile reperire dei semi freschi, inoltre richiede una buona predisposizione alla botanica. La pianta si può riprodurre anche mediante talea.

Nome

Pachypodium

Ambiente

Pachypodium fusto voluminosoIl Pachypodium è originario del continente africano e dell’isola del Madagascar. La pianta predilige terreni che contengano grana densa e che consentano un buon rilascio di acqua; si consiglia di aggiungere al composto anche un quarto di materiale drenante come sabbia o pozzolana. Naturalmente, anche i composti già preparati e appositi per i cactus, con aggiunta di torba, sono appropriati.

Temperatura

Il Pachypodium necessita di esposizioni ad ambienti luminosi e ventilati: ben sopporta i raggi diretti del sole, tuttavia si consiglia di ripararlo nelle ore più calde della giornata, soprattutto durante la stagione estiva. E’ in grado di resistere alle alte temperature, ma è importante che quelle minime non siano mai inferiori ai 10 gradi.

Mantenimento

La pianta ha bisogno di annaffiature frequenti nei mesi che vanno da marzo a settembre: si consiglia di irrigarla quando il terreno Pachypodium fiori a imbutorisulta asciutto già da alcuni giorni; la quantità ideale di acqua per una pianta di media statura, è di circa 300 ml. Durante la stagione fredda, l’apporto di acqua può essere drasticamente ridotto o addirittura sospeso nel caso in cui il Pachypodium sia allevato in appartamento, ma senza riscaldamento alcuno.

Per quanto riguarda la concimazione del Pachypodium, essa va fatta almeno due volte al mese con del fertilizzante a basso contenuto di azoto, poiché questo elemento induce la pianta a crescere troppo velocemente, indebolendo di conseguenza la sua difesa contro parassiti e muffe. Nei mesi autunnali ed invernali, le concimazioni devono essere interrotte.

Avversità

Il Pachypodium non è immune, come accade per tutte le piante succulente, all’attacco delle Cocciniglie: questi parassiti danneggiano le foglie, contribuendo a formare su di esse delle macchie scure; si rimedia a questo inconveniente, utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcol e strofinando le parti danneggiate con  delicatezza, fino ad eliminare l’ospite indesiderato. Se l’infestazione è particolarmente grave ed estesa, si consiglia di usare un buon antiparassitario.

Anche esagerare con le annaffiature arreca danni al  Pachypodium: può spianare la strada alla nascita di funghi. Durante la stagione primaverile, si consiglia di proteggere la pianta con insetticidi a largo spettro, facendo bene attenzione a non adoperarli se in piena fioritura.


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