Muscari

Il Muscari è una pianta perenne facente parte della famiglia delle Liliaceae. In tutto, tale genere, accoglie un numero di circa 65 specie differenti.

Muscari, Liliaceae

Tale pianta possiede un fogliame stiliforme, con fronde piuttosto sottili, di lunghezza variabile. Esse, in alcuni esemplari, arrivano sino ai 30 cm. La consistenza del Muscari è di natura bulbosa e la loro taglia è generalmente piccola. Essa non raggiunge quasi mai i 40 cm. Il Muscari produce dei fiori di piccole dimensioni, durante il mese di febbraio, sino a quello di giugno, dai colori viola, bianco o blu. Essi posseggono un perigonio globoso oppure allungato, si presentano in una forma che ricorda le infiorescenze a pannocchia. Tali infiorescenze sono molto note per il loro intenso profumo nonché per la loro fioritura molto vigorosa.

La riproduzione del Muscari avviene mediante i bulbilli, nel periodo autunnale. Essi si prelevano dal terreno e si pongono in un luogo fresco ed asciutto, sino all’arrivo della stagione estiva. In questo momento, i bulbilli potranno essere riposti a fissa dimora.

Nome

Muscari

Ambiente

foglie lungheIl Muscari trova le sue origini in Asia. Esso è molto coltivato nell’Italia del Sud per ottenere vaste macchie di colore in aiuole e bordure. Gradisce ambienti molto luminosi, nei quali è favorita la comparsa delle infiorescenze, le quali saranno assenti o minimamente presenti se poste a mezz’ombra. Il substrato ideale per il Muscari dev’essere correttamente drenato e molto ricco di sostanze organiche.  Il Muscari è una pianta che teme gli ambienti siccitosi, pertanto è necessario provvedere con operazioni di apporti idrici appropriate.

Temperatura

Nonostante la pianta del Muscari sopporti benissimo le basse temperature, essa ama particolarmente i raggi del sole. Pertanto, in inverno non è necessario porla al riparo, purchè le si assicuri sempre un determinato tempo di luce solare al giorno. La temperatura ottimale per la coltivazione del Muscari, è collocabile tra i 14° e i 18° C.

Mantenimento

Si consiglia di porre il Muscari in un terreno composto da torba e sabbia in eguali parti, assieme a del concimefiori molto profumati organico particolarmente maturo. La profondità ideale per la messa a dimora delle giovani piantine, è di 6-7 cm.

Le innaffiatura vanno svolte con regolarità. Assicurandosi sempre che tra un apporto idrico e l’altro, il terreno sia ben asciutto per evitare fastidiosi ristagni idrici, dannosi per l’apparato radicale del Muscari. Si consiglia di annaffiare con una frequenza lievemente maggiore nel periodo che va dal mese di febbraio a quello di maggio, così da incrementare la fioritura nel periodo estivo.

La concimazione va effettuata dal momento dell’interramento dei bulbi, nonché nel periodo appena successivo la fioritura. E’ opportuno compiere tale operazione ogni 2 settimane, massimo3.

Il Muscari non richiede operazioni di potatura molto complesse, se non l’eliminazione delle parti secche o danneggiate, nel periodo appena successivo al termine della fioritura.

Avversità

Il Muscari è una pianta spesso soggetta alla produzione di muffa, in maniera particolare di penicillium. La strategia migliore da conseguire, è quella preventiva: essa consta nell’assicurarsi di piantare il Muscari in un terreno sempre correttamente e perfettamente drenato.

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