Mirto

Il Mirto è un arbusto sempreverde, appartenente alla famiglia delle Myrtaceae; presenta un portamento eretto e cespuglioso e raggiunge i trecento centimetri di altezza. La corteccia muta nel tempo: all’inizio essa si mostra di colore rossastro, successivamente assume una tonalità giallastra;  le foglie aromatiche sono di forma ovale, glabre e lucide e di colore verde scuro nella parte superiore. I fiori del mirto hanno sfumature bianche o rosee, e sono solitari, costituiti da 5 petali. Essi sono caratterizzati da un profumo particolarmente intenso e sbocciano a partire dalla metà dell’estate. Produce, inoltre, bacche dal colore nero-bluastro, anch’esse di forma ovale e carnose.

Myrtus Communis

La moltiplicazione della pianta avviene principalmente per talea semilegnosa, effettuata nei mesi estivi; dopo la radicazione delle piantine, bisognerà rinvasarle una per una ed attendere circa un anno per porle a dimora.

Il Mirto viene spesso utilizzato in erboristeria per la preparazione di rimedi contro problemi delle vie respiratorie e dell’apparato digerente: possiede proprietà balsamiche, astringenti, antinfiammatorie, tossifughe e vulnerarie. In cucina vengono usate sia le foglie che le bacche del mirto per insaporire arrosti di carne, ma anche piatti di pesce, servendosi di qualche rametto per abbellire la portata. E’ consigliato, inoltre, anche per aromatizzare i vini o bevande quali il the. Tuttavia l’uso principale del Mirto è certamente nell’industria dei liquori per produrre numerose bevande ricavate dalle foglie o dalle bacche. La pianta viene anche coltivata all’aperto al fine di abbellire siepi e giardini.

Nome

Mirto bacche carnoseMirto  (Myrtus Communis )

Ambiente

Il mirto ha origine nelle zone della macchia mediterranea. Il terreno più adatto alla pianta è umido, ma ben drenato; il terriccio dovrebbe essere costituito da due parti di torba e una di sabbia. La pianta del mirto predilige terreni a ph neutro o alcalino.

Temperatura

Il mirto ama l’esposizione a climi caldi: non teme temperature eccessivamente alte, al contrario non sopporta il freddo intenso. E’ necessario, perché mantenga un aspetto sano  rigoglioso, accertarsi che la temperatura in cui si sviluppa, non sia mai inferiore ai 5°C.

Mantenimento

In genere, il mirto non necessita di annaffiature copiose, dal momento che tranquillamente prospera anche in ambienti secchi. Mirto fiore profumatoTuttavia, nel caso in cui si preferisca una fioritura molto rigogliosa, bisognerebbe procedere con un apporto d’acqua maggiore, ma pur sempre moderato: tre o quattro annaffiature per tutta la durata dell’estate.

La concimazione del mirto deve essere fatta in primavera, servendosi di fertilizzante azotato che faciliterà la germinazione di fiori e bacche, in maniera abbastanza florida. Consigliata, è anche la concimazione potassica che nutrirà la pianta per l’intera stagione.

Avversità

Il mirto non è immune all’attacco di parassiti quali cocciniglie e afidi: nel caso in cui questi insetti infestassero la pianta, è opportuno servirsi di insetticidi specifici. Le foglie del mirto, inoltre, possono coprirsi di macchie scure e finire coll’ingiallirsi: questo avviene in caso di attacchi di funghi, da eliminare con prodotti adatti allo scopo. Una delle malattie più frequenti è l’oidio mal bianco: essa si mostra con la presenza di una leggera polverina bianca sulla parte superiore delle foglie.


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