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Mesembriantemo

Scritto da Monia Papa, con i tag Piante da giardino, Piante da vaso, il  28 gennaio, 2012  |  Nessun commento

Il Mesembriantemo (Mesembryanthemum o Lampranthus) è un genere appartenente alle Aizoacee. Questa famiglia proviene dal Sud Africa e ad essa appartengono circa 100 specie diverse di piante succulente, semirustiche e nane. Il Mesembriantemo è appunto una pianta succulenta, ossia una pianta grassa, ed ha piccole dimensioni: in media si aggira intorno ai 10-15 cm di altezza ma può anche raggiungere i 30 cm di altezza.

Questa pianta predilige l’ambiente esterno, cioè essere piantata direttamente nel terreno: difatti sovente queste piante con i loro grandi cespugli ricoprono luoghi rocciosi. Tuttavia questa pianta è in grado di adattarsi anche all’interno: è infatti possibile coltivare il Mesembriantemo anche in vaso e dunque farlo sopravvivere in appartamento.

Le specie appartenenti a Mesembryanthemum sono caratterizzate da foglie carnose abbastanza strette e lunghe dal colore verde grigiastro, foglie che, grazie al fatto che sono ricoperte da un particolare rivestimento, permettono alla pianta di avere un’evaporazione minima e di poter dunque resistere bene anche alla siccità. Inoltre il Mesembryanthemum presenta fusto strisciante e cadente, ricoperto di linfa vischiosa come le foglie, e splendidi fiori dai colori vivaci: i colori dei fiori, molto simili a delle margherite, possono infatti spaziare dal rosso porpora al bianco candido, da un rosa carico ad un viola acceso, da un arancione sgargiante ad uno splendente giallo.

Il Lampranthus cresce molto rapidamente e così in poco tempo è possibile ottenere una fioritura che definire scenografica è un eufemismo: ecco perché questa pianta è molto amata e diffusa.

Mesembriantemo

 Nel genere Mesembryanthemum si annoverano diverse specie:

Mesembryanthemum acinaciforme o Carpobrotus acinaciforme o fico degli Ottentotti: è una specie originaria dell’Africa meridionale che cresce spontaneamente anche in Italia. Questa pianta è caratterizzata da fusti a portamento prostrato-ascendente e foglie falcate. Il fico degli Ottentotti non supera di solito i 20-30 cm quanto a dimensioni e produce fiori larghi 8-10 cm di colore porpora.

Mesembriantemo Criniflorum

Mesembryanthemum criniflorum o Dorotheanthus bellidiflorus: è una specie semirustica, molto piccola (cresce al massimo fino ai 10 cm di altezza) che presenta foglie strette e cilindriche e fiorellini larghi 2,5 cm i cui colori vanno dal bianco all’arancio-dorato o rosso cremisi.

Erba Ghiaccio

Mesembryanthemum crystallinum o Cryophytum crystallinum o erba ghiaccio: questa pianta non è una pianta perenne bensì annuale: fiorisce infatti da giugno ad agosto, è presente spontaneamente anche nelle nostre regioni litoranee e produce fiori bianchi o rosa chiaro. La peculiarità di questa specie? Il fatto che le sue foglie siano coperte da piccole scaglie bianche simili a granelli di zucchero o, come il nome stesso suggerisce, a cristalli di ghiaccio.

Mesembriantemo Edule

Mesembryanthemum edule o Carpobrotus edulis: questa specie somiglia al Carpobrotus acinaciforme (fico degli Ottentotti), cresce fino ai 20-30 cm ed è caratterizzata da fiori porpora o gialli che sbocciano da maggio a luglio.

Mesembryanthemum tricolor o Dorotheanthus gramineus: è una pianta proveniente dall’Africa meridionale, è semirustica, ha foglie dalla forma stretta e cilindrica e, da giugno ad agosto, produce fiori larghi 4 cm di colore bianco o rosa intenso.

Lampranthus Amoenus: è una pianta che cresce fino a circa 25 cm, che ha foglie cilindriche di color verde acceso e fiori larghi circa 8 cm e di colore rosso.

Lampranthus Aurantuacus: è una specie che cresce fino a circa 45 cm di altezza, che ha foglie cilindriche e fiori di colore arancio vivo che sbocciano da fine estate fino all’autunno.

Lampranthus Conspicuus: è una pianta rampicante che cresce fino a circa 30 cm, ha foglie a sezione triangolare e fiori rosso porpora.

Lampranthus Falcatus: è una specie caratterizzata, a dispetto di altre specie di Mesembryanthemum che hanno una crescita rapida, da uno sviluppo lento, con ramificazioni contorte e grandi fiori di colore rosa che sbocciano d’estate.

Lampranthus Roseus: è una pianta alta circa 40 cm con foglie affusolare di colore verde vivo e fiori larghi circa 4 cm e di colore rosa.

Nome

I fiori del Mesembryanthemum hanno la peculiarità di aprirsi durante le mattine molto soleggiate, per poi richiudersi quando il sole inizia a tramontare. Il nome “Mesembryanthemum” deriva proprio da questa caratteristica: il significato del nome, in greco, è infatti “fiore che si apre a mezzogiorno”.

Ambiente

L’ambiente perfetto per coltivare il vostro Mesembriantemo? Se la pianta viene coltivata all’esterno l’ideale è un terreno da giardino che sia non pressato, che somigli dunque al terreno roccioso delle località marine e che sia ben drenato e poco fertile, altrimenti la pianta produrrà molte foglie e pochi fiori. Qualora invece si coltivi il Mesembriantemo in vaso, è importante che il terreno venga mantenuto piuttosto umido e il composto più adatto ad evitare i ristagni è costituito da una buona parte di torba ed uno strato di sabbia presente sul fondo.

Temperatura

Il Mesembryanthemum è in grado di resistere bene alla siccità mentre richiede protezione dal gelo: in inverno, difatti, sarebbe meglio evitare di esporre la pianta a temperature inferiori ai dieci gradi. Il Mesembriantemo predilige inoltre, quanto a luce ed esposizione, le posizioni soleggiate e protette da correnti d’aria.

Mantenimento

Uno dei punti di forza del Lampranthus è proprio la facilità con cui è possibile coltivare questa piante. Queste piante, difatti, possono essere coltivate sia in piena terra, come sarebbe preferibile fare, sia in vaso e non richiedono accorgimenti particolari.

Le annaffiature devono essere, come intuibile, più frequenti ed abbondanti nei mesi più caldi, nel caso in cui la pianta sia coltivata in vaso, mentre qualora la pianta sia coltivata in terra il Mesembriantemo va annaffiato solo nel caso di poche piogge.

E’ piuttosto semplice prendersi cura di questa pianta anche perché non necessita di particolari potature e la concimazione consiste nell’aggiunta all’acqua che si usa per annaffiare di un fertilizzante liquido a base NPK che va somministrato alla pianta nel suo periodo vegetativo, ossia nel periodo che va da maggio alla fine di settembre.

Riproduzione

ll Mesembriantemo si riproduce attraverso il seme. In che modo far avvenire la riproduzione? Nel periodo primaverile occorre spargere sul terreno i semini di cui i piccoli frutti di questa pianta sono pieni. Oltre che spargendo i semi la riproduzione può avvenire anche per talea di foglia o di fusto.

I fiori del Mesembryanthemum sono fiori molto simili a delle margherite, molto appariscenti, hanno dimensioni pari solitamente a 5 cm di diametro e possono essere di diversi colori: dal rosso al bianco, dal rosa al giallo e non solo. I fiori cominciano a sbocciare a partire da maggio e ciascun fiore ha una vita di circa una settimana. Di notte i fiori hanno un profumo molto piacevole mentre di giorno non profumano.

Il Mesembryanthemum produce inoltre dei piccoli frutti non commestibili che contengono al loro interno numerosi semini: i frutti sono simili a delle capsule secche e quando si bagnano, per effetto dell’umidità o della pioggia, i aprono e disperdono i semini.

Avversità

Le avversità a cui può essere soggetto il Mesembriantemo sono le più disparate. I problemi che possono presentarsi sono infatti diversi ed il modo migliore per intervenire è osservare la propria pianta per cogliere i primi segnali di malessere.

Se la pianta presenta macchie lanuginose: molto probabilmente il nostro Lamprathus è stato infestato dalla cocciniglia farinosa produce.

Se la pianta appare fuligginosa: il problema della nostra pianta potrebbe essere l’attacco di insetti neri che prendono il nome di afidi. In questo caso la soluzione può essere ricorrere ad un prodotto biologico antiparassitario ma, come spesso accade, la miglior cura è la prevenzione: per questo è buona norma trattare la pianta ogni inverno con un insetticida ad ampio spettro.

Se la pianta presenta una fioritura scarsa: il problema potrebbe risiedere in una illuminazione troppo scarsa.

Se la pianta presenza fenomeni di marcescenza: la causa del malessere del nostro Mesembriantemo potrebbe essere in questo caso l’eccessiva umidità ed il ristagno idrico.

Curiosità

Spesso siamo abituati a vedere le nostre piante come muti spettatori di tutto ciò che accade loro intorno, mentre le piante spesso sono protagoniste di storie, leggende, di usi particolari che vengono fatti di parti delle loro foglie o delle loro radici, di interessanti curiosità che ricreano intorno a quella specie un’aurea speciale.

Qualche chicca sul Mesembriantemo? Innanzitutto vediamo cosa rievoca questa pianta: da una parte la particolarità dei suoi fiori che sbocciano soltanto quando il sole è alto in cielo, quando la giornata è al massimo del proprio splendore e dall’altro quelle foglie grasse tanto adunche da far pensare agli “artigli di una strega”. Del resto il modo in cui francesi le chiamano è piuttosto eloquente: “griffes de sorcière“.

Ma dalle foglie adunche passiamo alle radici: radici capaci addirittura di provocare deliri. Le radici del Mesembriantemo, infatti, sono ricche di una sostanza alcaloide che se viene ingerito in grandi quantità può portare al delirio.

Gli effetti che questa pianta può esercitare sull’uomo sono noti da moltissimo tempo: il Mesembriantemo, chiamato anche Sceletium Tortuosum, veniva infatti usato dai gruppi nativi sudafricani sin dalla notte dei tempi per preparare il “kaugoed”. Di cosa si tratta? Di una poltiglia preparata raccogliendo e sminuzzando lo Sceletium Tortuosum: questa poltiglia veniva lasciata fermentare per giorni e giorni e poi veniva masticata a lungo per poterne ingerire il succo. Altre modalità d’uso del kaugoed erano assumerlo come tè, come tabacco da fiuto, oppure fumarlo con le foglie di Cannabis sativa.

sceletium

Gli effetti? Un’ azione sedativa, la capacità, stando ad alcune fonti, di alleviare la depressione dopo battaglie cruente e di alleviare le sofferenze fisiche, ma anche un forte effetto allucinogeno.

Quello di cui vi abbiamo parlato è l’uso che veniva fatto storicamente del Mesembriantemo ma lo Sceletium viene utilizzato tutt’ora. Una specie di Mesembriantemo viene infatti chiamata anche “fico degli Ottentotti” proprio perché i boscimani del Kalahari se ne cibano e tutt’oggi questa pianta viene utilizzata per usi farmacologici. Il Mesembriantemo venduto sotto forma di estratti, compresse e capsule è difatti consigliato per curare la depressione, per contrastare gli stati d’ansia ed è impiegato in alcuni programmi di recupero per tossicodipendenti.

Ma servirsene per un uso farmacologico non è di certo l’unico modo per adoperare questa pianta. Quanto sono i fiori strettamente correlati ai sentimenti? Di certo molto. Del resto non a caso esiste anche un “linguaggio dei fiori” che permette di comunicare un “messaggio” a qualcuno con la scelta sapiente di una composizione floreale piuttosto che un’altra. Anche la pianta di Mesembriantemo vanta nel suo curriculum un impiego “romantico”: tempo fa all’ isola d’Elba veniva regalata alla coppie che si sposavano lì proprio una splendida pianta di Mesembryanthem, per rievocare, attraverso questo fiore, la bellissima isola dell’Arcipelago Toscano dove i due innamorati erano convolati a giuste nozze.

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