Lycaste

Le Lycaste appartengono alla famiglia delle Orchidaceae; sono piante epifite, che crescono su alberi che utilizzano come supporto. Presentano pseudo bulbi dalla forma ovale, carnosi e ben rigonfi e da cui nascono foglie lanceolate, provviste di evidenti nervature.

Orchidea Lycaste

I fiori presentano un tepalo molto piccolo e sono molto profumati, mostrano tonalità variabili dal verde, al rosa, al bianco e al giallo. Le Lycaste sono suddivise in tre gruppi: Deciduosae, Macrophyllae e Fimbriatae. Si riproduce per divisione dei cespi, durante la stagione primaverile.

Nome

Lycaste  ( Orchidea Lycaste)

Ambiente

Lycaste foglie lanceolateLa pianta ha origine nelle zone di Cuba, Perù, Brasile. La Lycaste non è particolarmente esigente, l’unica accortezza sarebbe quella di adoperare un terreno in grado di assicurare un ottimo drenaggio, che consenta una buona aerazione delle radici e che abbia la capacità di trattenere l’umidità.

Temperatura

Dal momento che le Lycaste non sono piante tropicali poichè i loro luoghi di origine sono freschi e di montagna, le temperature a cui sono sottoposte non devono essere troppo eccessive. Anche se vi sono delle dissomiglianze tra le diverse specie, generalmente la temperatura ideale è quella che va dai  13°C di notte e 25°C di giorno. E’ importante, per questa varietà di piante, la circolazione di aria.

Le Lycaste necessitano di una luce non eccessivamente intensa; è consigliabile fare attenzione alle foglie per controllare che la luce che la pianta riceve sia appropriata: se esse si mostrando deboli, piegandosi facilmente, la luce non è sufficiente. Al contrario, se su di esse si notano macchie scure, l’illuminazione è troppo forte.

Mantenimento

In inverno  le annaffiature vanno diminuite o sospese del tutto per le piante che perdono le foglie, questo perché esse rallentano laLycaste fiori profumati propria attività vegetativa: non è consigliabile un terriccio troppo umido nel suo periodo di riposo. In primavera, tuttavia, si riprende a bagnare la Lycaste abbondantemente, fino ai primi mesi autunnali.

Queste piante non amano assolutamente l’eccesso di sali minerali, di conseguenza  è più opportuno non usare l’acqua del rubinetto, ma acqua piovana o demineralizzata.

Per quanto riguarda la concimazione, si somministra alla pianta del fertilizzante con maggiore contenuto di Azoto, durante la sua ripresa vegetativa e quindi all’inizio dei primi mesi primaverili; nel periodo della fioritura, si diminuisce l’Azoto e si aggiunge concime con fosforo e potassio; nei restanti periodi, è consigliabile bilanciare tutti e tre gli elementi.

La concimazione va unita all’acqua dell’annaffiatura, una volta alla settimana. L’ideale sarebbe far asciugare il terriccio prima di effettuarla, per evitare un eccesso di Sali minerali.

Avversità

La pianta può deperire a causa di diversi fattori: la caduta delle foglie, causata da un eccesso di acqua; l’arresto della crescita e la conseguente caduta dei fiori, data da uno scarso apporto di acqua; presenza di foglie poco carnose e poco lucide, dovuta ad una scarsa umidità ambientale; mancata fioritura, provocata da una cattiva illuminazione che può essere eccessiva o debole; ustioni delle foglie, nel caso in cui si ecceda con la luce. Quest’ultima è parecchio pericolosa, poiché apre la strada a microorganismi patogeni e in particolare a funghi.


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