Lobelia

La lobelia è un genere che fa parte della famiglia delle Campanulaceae; è una pianta perenne, usata per abbellire la aiuole o anche come pianta da vaso; non è sempreverde, ma in alcuni mesi può assumere una colorazione tendente al blu. E’ costituita da fusti snelli e flessibili, di colore verde e da piccole foglioline; può raggiungere  circa dieci o quindici centimetri di altezza. Da aprile fino ai primi mesi freddi dà un insieme di piccoli fiori tubolari, che assumono tonalità di viola intenso; esistono varietà con fiori blu, azzurri, bianchi o di colore rosa. E’ di facile coltivazione ed è molto diffusa nei giardini europei, dove si semina da molti decenni.

Lobelia Erinus

La riproduzione avviene per seme e nel periodo che va da febbraio a marzo; i semi possono essere riposti in un contenitore con terriccio fertile e ricoperti con un telo di plastica, proteggendo le piantine e garantendo loro una crescita ottimale. Quando esse raggiungono un’altezza di circa dieci centimetri, possono essere sistemate in vaso.

Esistono alcune specie definite velenose: la Lobelia Cardinalis e la Lobelia Siphilitica. Pur essendo tossiche, molte varietà di insetti e uccelli ne sono attratti; in particolar modo, il colibrì viene attirato dal rosso intenso della Cardinalis, mentre le api sono affascinate dal blu intenso della Siphilitica.

Nome

Lobelia (Lobelia Erinus)

Ambiente

Lobelia fusti flessibiliE’ originaria dell’Asia, Africa e dell’Europa;  questa pianta ha bisogno di un terreno ricco, soffice e ben drenato. Sarebbe opportuno utilizzare del terriccio universale rimestato a delle cortecce finemente sgretolate e poca sabbia di fiume.

Temperatura

Per una crescita rigogliosa della lobelia, l’ideale sarebbe posizionarla in un luogo particolarmente ombreggiato Esse temono la luce diretta del sole eccetto che per pochissime ore e non in quelle più calde; può essere danneggiata sia dalle altissime che dalle basse temperature e, nei mesi troppo rigidi, è consigliabile ripararle dal freddo e dalle piogge.

Mantenimento

Le lobelie vanno annaffiate con regolarità, senza tuttavia eccedere: farlo con due o tre bicchieri d’acqua, ogni una o due settimane.  Dal momento che temono il ristagno d’acqua, è opportuno lasciare che il terriccio si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Con l’arrivo dell’autunno e quando le temperature cominciano ad abbassarsi, si consiglia di non irrigarle o di farlo con molta parsimonia.

Il concime, preferibilmente a granuli e a lenta cessione, va aggiunto all’acqua delle annaffiature, circa ogni quindici o venti giorni. La concimazione può essere fatta in primavera fino all’inizio dell’autunno.

La lobelia non necessita di potatura, basta eliminare le parti danneggiate; è consigliabile farlo con delle forbici o un coltello ben affilato, ma soprattutto puliti per evitare infezioni alla pianta.

Avversità

La lobelia è una pianta che non teme particolarmente gli attacchi esterni, tuttavia, in caso di ristagno d’acqua, può essere minacciataLobelia fiori tubolari da muffa che ne danneggia le radici, compromettendo di conseguenza la salute della pianta stessa.

Le temperature primaverili, che hanno  uno sbalzo termico tra le ore giornaliere e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, possono provocare lo sviluppo di malattie fungine, trattate con un fungicida sistemico; a fine inverno si raccomanda anche un trattamento insetticida ad ampio spettro, per prevenire la minaccia di afidi e cocciniglie.

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