Lavanda

La Lavanda è una pianta di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle Lamiacea. Cresce nel bacino del Mediterraneo e puo’ raggiungere un’altezza di poco inferiore al metro.  pianta sempreverde, erbacea, ed è presente in circa 25 varietà, tra cui le piu’ comuni sono la Lavanda Angustifolia e la Lavanda Dentata. La Lavanda è composta da fusti eretti ramificati, legnosi alla base; ha foglie lanceolate di colore grigio-verdastro, produce frutti definiti achenio, che contengono al loro interno un solo seme.

lavanda

Le infiorescenze si presentano come spighe poste all’apice degli steli, i fiori sono di colore violaceo e molto profumati, quindi sono adatti alla conservazioni in sacchetti per diffondere il loro aroma dentro armadi e cassetti. La Lavanda è anche molto utilizzata per scopi erboristici.

Il nome deriva dal latino e indica “che deve essere lavato”; infatti, soprattutto nel Medioevo, questa pianta veniva utilizzata per curare l’igiene personale.

Nome

Lavanda

Ambiente

lavanda fioreLa Lavanda è una pianta rustica che cresce bene in qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce ampiamente i suoli calcarei e argillosi. Non tollera i ristagni idrici, per cui il terreno deve risultare molto ben drenato. La pianta è adatta ai terreni scoscesi, in cui è favorito il deflusso delle acque e le radici stesse della Lavanda permettono di mantenere stabile il terreno.

Temperatura

La Lavanda è una pianta che predilige l’esposizione a luoghi particolarmente luminosi, anche colpiti  dalla luce diretta del sole: non ha particolari esigenze, ma si consiglia di collocarla in posizioni ben ventilate. Essa è in grado di resistere agli sbalzi di temperatura, ma sarebbe opportuno proteggerla con un telo durante le gelate invernali.

Mantenimento

La pianta predilige annaffiature né troppo abbondanti, né troppo frequenti: si consiglia di aspettare che il terreno si asciughi un po’ Lavanda foglie lanceolateprima di fornire altra acqua; generalmente è preferibile lasciare la Lavanda qualche giorno all’asciutto piuttosto che avere un substrato inzuppato d’acqua. Non ha bisogno di essere fertilizzata, ma volendo si può fornire un po’ di concime all’inizio della stagione vegetativa, ovvero intorno al mese di aprile.

La lavanda necessita di un terreno asciutto e senza ristagni di acqua. La potatura va eseguita ogni anno dopo la fioritura oppure alla fine dell’inverno per eliminare i rametti seccati dalle temperature rigide.

Moltiplicazione

Al termine della fioritura, quando si conclude la stagione estiva, si possono prelevare dei rametti di circa 10 o 15 centimetri per favorire la riproduzione per talea. I rametti vanno posti in un terreno di torba e sabbia, il vaso va ricoperto per mantenere una giusta umidità e temperatura. Quando spuntano i primi germogli, il vaso va cambiato. Le nuove piantine di lavanda si piantano la primavera successiva.

Avversità

La Lavanda puo’ essere attaccata da funghi e nel caso occorre eliminare le parti infette, aerare il luogo in cui è tenuta la pianta, e se in interni, ricorrere ad un fungicida se il problema non si risolve diversamente. Se invece si tratta di macchie giallognole, potrebbe essere un attacco virale contro il quale non vi sono rimedi efficaci.

Molto spesso, la pianta viene anche attaccata da marciumi radicali: si consiglia di essere accorti nell’apporto di acqua, evitando così fastidiosi ristagni idrici che non sono per nulla tollerati.

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