Lauroceraso

Il Lauroceraso è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia della Rosaceae. Esso viene utilizzato per scopi ornamentali se coltivato in vaso, oppure costituisce una meravigliosa siepe da giardino.

L’arbusto si sviluppa con steli della lunghezza di 1 m e le sue foglie si presentano distribuite in maniera molto compatta. La loro forma è ovale, lanceolata e il loro colore è il verde scuro molto lucido. La loro lunghezza è di circa 10 cm e il loro picciolo è di 1,5 cm. Le infiorescenze del Lauroceraso sono a forma di spiga e i fiori posseggono la classica forma di stella. Essi sbocciano nella parte superiore dei rami, in primavera. Tali fiori ,di colore bianco e dal profumo particolarmente intenso, producono in seguito delle piccole bacche nere, a forma di oliva, molto tossiche. La corteccia del Lauroceraso si presenta grigiastra e liscia al tatto nei primi anni , con sfumature nere e piuttosto ruvida col passare del tempo.

Lauroceraso-Rosaceae

Il lauroceraso effettua la sua riproduzione per talea. Esse si compiono durante la stagione estiva utilizzando strumenti affilati e ben igienizzati per prelevare dalla pianta madre, con un taglio netto, rami apicali lunghi circa 15-20 cm. Le talee,così ottenute, vengono immesse in un terriccio con torba e sabbia in parti uguali. E’ necessario assicurarsi che il terreno rimanga umido fino a che sia avvenuta la radicazione. Solo nella successiva stagione primaverile, le piantine radicate, possono essere piantate in via definitiva.

Nome

Lauroceraso (Prunus Laurocerasus)

Ambiente

Fiori molto profumatiIl Lauroceraso trova le sue origini in Asia ed in Europa sud-orientale. La sua coltivazione è molto sviluppata nei giardini italiani data la sua crescita piuttosto rapida e la sua natura resistente. Tale arbusto sempreverde predilige terreni compatti, umidi e con un buon drenaggio. E’ importante, inoltre, che l’acqua di irrigazione non contenga eccessi di calcare e che il ph non sia maggiore di 7.5. La posizione in cui si trova il Lauroceraso non dovrebbe mai essere superiore ai 700 metri effettivi.

Temperatura

L’arbusto è molto resistente sia al freddo che alle temperature estive molto alte. E’ consigliabile, però, apporre uno strato non molto spesso di pacciamatura (materiale legnoso, scarti di potatura, o teli sintetici) alla base delle piante. Quest’ultima verrà eliminata al principio della stagione primaverile. Nel complesso il Lauroceraso preferisce posizioni luminose ma cresce moderatamente anche in zone semiombrose.

Mantenimento

Il Lauroceraso non necessita di annaffiature molto frequento, specie nella stagione invernale. In tal caso è necessaria l’acqua piovana. Solo nellafoglie lanceolate stagione estiva o in periodi di caldo afoso o siccità, è possibile procedere con innaffiature settimanali. Qualora la pianta sia coltivata in vaso, è possibile fornirle acqua ogni due settimane circa, così che il terreno rimanga umido senza temere eventuali ristagni d’acqua alla base.

La potatura va effettuata in maniera diversa a seconda dello status vivendi della pianta: se è tenuta in vaso o coltivata da siepe in giardino. Nel primo caso ci si limita ad asportare i rametti secchi oppure rovinati. La siepe necessita di un trattamento diverso: la potatura va effettuata almeno due volte l’anno, tenendo ben in mente i due periodi vegetativi dell’arbusto. La prima va compiuta nei primi giorni del mese di giugno, la successiva va effettuata alla fine del mese di settembre.

La concimazione è molto semplice: al termine della stagione invernale, momento in cui la pianta ha subito un forte stress, si procede con l’utilizzo di concime in granuli con azoto e potassio . In tal modo si favorisce la fase vegetativa. In seguito è necessario concimare ogni 3-4 mesi.

Avversità

L’arbusto può essere attaccato da parassiti che divorano i margini delle foglie, dalla cocciniglia che ne devasta anche i rami, e infine da funghi che divorano il legno dei rami. Anche l’eccesso di concimazione a base di azoto può generare un indebolimento della vegetazione che è a rischio di danni generati dal freddo. E’ importante procedere al trattamento di questi ultimi con prodotti specifici senza avventurarsi con il fai da te che potrebbe solo peggiorare lo status di salute della pianta.


Potrebbero interessarti anche:

4 commenti su “Lauroceraso

  1. Domenico scrive:

    Salve ho asportato delle piante di lauro ceraso dal vaso in terreno una volta piantate dopo una settimana ca notavo l ingiallimento di alcune foglie, sarà forse dato che le sto annaffiando tutti i giorni?
    Ad un vostro riscontro attendo fiducioso

  2. luca scrive:

    secondo voi il lauroceraso appartiene alle piante di alto fusto o medio fusto?
    cordiali saluti, luca

    • alessandro scrive:

      ho potato un lauroceraso altro 3 metri e lo ho sbassato di circa 2 mt,pulendolo di tutti i rami,secondo voi avrò alcuna possibilità che si rigeneri e rifiorisca? ,il taglio lo ho effettuato perchè si era seccata all’interno,ma all’apice era bella verde

  3. paola cerretini scrive:

    ho da poco comprato una casa con terrazza sul mare e vorrei formare una siepe x la privacj,posso piantare il lauroceraso in vasi rettangolarie,altrimenti che cosa mi consigliate ? quando c è il vento arriva anche a 100 km ?orari io adoro il verde e vorrei rendere l ambiente piacevole .grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi