Ixora

La Ixora è una genere di piante sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Rubiaceae. Essa è molto nota per le qualità ornamentali delle sue infiorescenze, dai colori sgargianti.

Ixora Rubinaceae

La Ixora ha un portamento di natura arbustiva, pertanto raggiunge un’altezza di circa tre metri . Le foglie, folte e ravvicinate, oblunghe oppure di forma ellittica,sono di colo verde e grigio e accolgono un picciolo molto piccolo e corto. Le infiorescenze prodotte dall’Ixora ricordano molto quelle classiche dell’Ortensia. Esse, infatti, nascono sulla parte terminale della pianta e vantano colori molto belli che vanno dal rosa, al giallo, al rosso. Essi sono tubuliformi e si presentano riuniti in colimbi da 10 sino a 50 fiori, in base alle varietà di riferimento. Il frutto della Ixora è una bacca molto scura, completata la maturazione, tendente al nero oppure al viola. In essa vi sono, in genere, un paio di semi.

La moltiplicazione della Ixora avviene per talea. Essa va prelevata in misura di circa 10 cm, mediante un taglio obliquo. E’ opportuno eliminare le foglie basali per permetterne l’ingresso più agevole nel terreno,a circa 2 cm di profondità. Dopo aver preparato un semplice terriccio fertile con sabbia, si pone a temperatura di circa 22°-24°C e si attendono i primi germogli. Essi compariranno dopo circa 40-45 giorni, momento in cui possono essere trapiantate nel vaso definitivo.

Nome

Ixora

Ambiente

fiori tubuliformiLa Ixora è un arbusto che trova le sue origini in Asia. La Ixora, nel complesso, richiede molte ore di luce, ma mai proveniente dai raggi diretti. E’ opportuno, inoltre, posizionarla in un luogo in cui si ha frequentemente un ricambio d’aria. Si consiglia, però, di non esporle alle frequenti e fredde correnti. La Ixora, non ama i frequenti cambi di posizione, per cui è conveniente lasciarla nello stesso punto qualora si sviluppi visibilmente bene.

Temperatura

La temperatura ideale per la Ixora si aggira  tra i 18°-21°C. In genere, sopportano bene anche temperature più alte, ma subiscono danni molto ingenti se esse scendono al di sotto dei 15°C.Sono generalmente piante da appartamento, ma in alcuni casi, qualora le temperature lo consentano, possono essere coltivate anche in piena terra.

Mantenimento

La coltivazione della Ixora non è per nulla semplice, in quanto è una pianta molto delicata.

A partire dalle annaffiature, esse devono essere generose nel periodo primaverile ed estivo, affinchè il terreno sifoglie ellittiche mostri sempre umido ma non fradicio. In questo caso, infatti, la pianta va in marciume radicale e rischia la vita. Negli altri periodi dell’anno, l’apporto idrico può essere ridotto, benché il substrato rimanga sempre leggermente umido.

Si consiglia di nebulizzare il fogliame quando le temperature sono molto secche, possibilmente con acqua non calcarea o precedentemente bollita con un cucchiaino di aceto. E’ importante che si assicuri alla Ixora un certo grado di umidità ambientale.

Il rinvaso va compiuto almeno una volta l’anno, durante la stagione primaverile. Si consiglia di utilizzare sempre del terriccio fertile misto a sabbia per favorirne il processo di drenaggio. I migliori vasi sono quelli in materiale di terracotta  che consentono il passaggio dell’aria e non favoriscono i marciumi alla base.

La concimazione va assicurata dal mese di marzo a quello di settembre, utilizzando un apposito fertilizzante liquido ogni 21 giorni, assieme all’acqua delle annaffiature.

La Ixora è soggetta a potatura solo per regalarne una forma più armonica. Tale operazione è da svolgersi nei momenti appena precedenti al rinvaso.

Avversità

La Ixora è soggetta ad appassimento del fogliame ed alla mancata nascita dei fiori, qualora l’apporto idrico non sia sufficiente. Se il fogliame assume un colore giallastro, è segno che la pianta ha subito l’attacco di un parassita specifico: la cocciniglia. Si può strofinare la parte interessata con un batuffolo impregnato di acqua ed alcool, oppure utilizzare un antiparassitario specifico. La Ixora può, infine, essere attaccata anche dai pidocchi, animaletti verdi inconfondibili. In questo caso, l’unica soluzione, è affidarsi al proprio vivaista di fiducia che ci consiglierà il prodotto specifico migliore.

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