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Grano duro

Scritto da Maria Napolitano, con i tag Piante da esterno, il  27 gennaio, 2012  |  Nessun commento

Il grano duro appartiene alla famiglia delle Graminaceae e fa parte del gruppo dei frumenti tetraploidi, coltivato principalmente per ricavare farina o semola.

Esso si distingue da quello tenero in alcune caratteristiche: la spiga è lateralmente compressa, piuttosto che quadrata, il glume è carenate fino alla base e le giumelle inferiori terminano sempre con una resta molto lunga e spesso pigmentata; la cariosside è molto grossa, di circa 45-60 mg, a sessione trasversale sub triangolare, con albume che genericamente ha struttura vitrea, ambrata, cornea, invece che farinosa;  il culmo sotto la spiga resiste allo schiacciamento.

Inoltre, il grano duro ha un livello proteico più alto e viene solitamente utilizzato per produrre semola, più che farina; è più adatto alla realizzazione di pasta alimentare o pane.

Triticum durum

Nome

Grano duro  ( Triticum durum )

Ambiente

Il Grano duro è diffuso in tutta l’area mediterranea e medio-orientale a clima caldo. Assai recente è l’introduzione del frumento duro negli altri continenti. Esso predilige un terreno argilloso, ben irrigato.

Temperatura

Esso preferisce ambienti aridi e caldi, dove riesce a conseguire la migliore espressione di qualità.

Annaffiatura

Per quanto riguarda la concimazione, vi sono quelle potassiche e fosfatiche che si basano sulla dotazione del terreno.Per la concimazione azotata, invece, bisognerebbe forzarla, considerando però i pericoli dell’allettamento e della stretta che è resa particolarmente pericolosa e preoccupante dalla tardività della maturazione.

Le varietà resistenti all’allettamento possono essere concimate finanche con 150-200 kg, ma in ambienti soggetti a lunghi periodi di siccità, la concimazione va convenientemente diminuita.

La concimazione azotata oltre ad accrescere le produzioni areiche diminuisce la percentuale di bianconatura rendendo la granella più proteica. Particolarmente efficaci per prevenire la bianconatura sono le azotature tardive.

Avversità

Per il grano duro le avversità possono essere molteplici : una di queste è il ristagno prolungato dell’acqua che provoca alle coltivazioni crescite anomale, riduzioni, scarso accestimento, suscettibilità a malattie; possono verificarsi, inoltre, maggiori aggressioni di erbe infestanti che di solito sopportano l’asfissia meglio delle piante coltivate, e dispersione di azoto minerale per denitrificazione e per lisciviazione.

Anche la grandine, o condizioni metereologi non troppo favorevoli, possono procurare seri danni alle colture del grano.

Molteplici sono i funghi patogeni che possono attaccare il grano dalle radici alla spiga, in momenti differenti o nello stesso tempo. Vi sono parassiti considerati secondari che oggi, con l’intensificazione della coltivazione, stanno accrescendo la loro pericolosità.

Tre ruggini attaccano il frumento: quella gialla che provoca pustole piccole, arrotondate, gialle, disposte tra le venature delle foglie e sulle spighe; quella nera che attacca tardivamente le guaine e i culmi del grano producendo pustole allungate, e dal colore bruno-nerastro; quella bruna che crea pustole giallo-rossastre sparse sui due lati delle foglie, e provoca attacchi sporadici ma gravi.

Anche parassiti animali possono attaccare la pianta di grano duro, ma non provocano, generalmente , danni estesi, e  non richiedono interventi appropriati. Il seme appena piantato può essere attaccato da topi, dalle arvicole, dai passeri e da altri uccelli; la base dei culmi può venire minacciata dalle larve.

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