Gelsomino Azzurro

Il genere Plumbago fa parte della famiglia delle Plumbaginaceae in cui si annoverano piante note con il nome di Plumbaggine o Gelsomino azzurro. Sono piante sempreverdi che, per il loro portamento arbustivo e rampicante, vengono utlizzate per ricoprire muri e tapezzare angoli rocciosi, ma sono piante che, se coltivate in vaso, possono anche essere piante d’appartamento.  I fusti di queste piante possono raggiungere anche i 4,5m nelle piante spontanee ma basta occuparsi della coltivazione del Gelsomino azzurro per ottenere piante dalla dimensione più contenuta e molto decorativo. Il forte potere decorativo di queste piante risiede soprattutto nei fiori che sbocciano d’estate e sono riuniti in infiorescenze a spiga lunghe dai 20 ai 30 cm. Il Gelsomino azzurro, noto anche come Plumbago capensis o Plumbago grandiflora o Plumbago auricolata è una pianta rampicante originaria del Sud America . Le sue dimensioni possono raggiungere i 2 m di altezza, i rami e i fusi sono legnosi, le foglie sono ovali, lunghe fino a 5 cm mentre i fiori sono di colore azzurro riuniti in gruppi di 20 a formare delle spighe le cui dimensioni i aggirano attorno ai 25-30 cm.

Plumbago

Abbiamo dunque parlato della Plumbago capensis o P. grandiflora o P. auricolata, pianta nota anche come “gelsomino azzurro” e caratterizzata, appunto, da fiori blu, ma vi è anche un’altra specie molto simile a questa: la Plumbago rosea. Questa pianta viene reputata, a ragion veduta, una variante della capensis: è infatti molto simile ad essa ma si differenzia dalla Plumbago auricolata per il colore rosso scarlatto dei fiori.

Nome

Il Gelsomino azzurro pul essere chiamato anche Plumbago, Piombaggine o Pianta del piombo. La ragione? In passato  si credeva che questa pianta fosse capace di curare l’avvelenamento da piombo.

Ambiente

Gelsomino Azzurro fusti legnosiQual è l’ambiente migliore per far crescere la vostra pianta di Gelsomino azzurro? La terra più adatta dovrebbe essere silicea, leggera, ricca e ben drenata. In che modo assicurare al meglio un buon drenaggio? A tal fine è utile sistemare sul fondo del vaso dei pezzi di coccio o della ghiaia: lo scopo è quello di scongiurare i temibili ristagni liquidi.

Temperatura

Le Plumbago Capensis sono piante che vanno ben difese dal freddo: è difatti possibile coltivarle all’esterno soltanto in zone caratterizzate da un clima particolarmente mite. Qualora il luogo ove voi avete intenzione di coltivare il vostro Gelsomino azzurro non abbia temperature così poco rigide la scelta migliore è invece optare per la serra temperata. Queste piante sono particolarmente sensibili al freddo ed è per questo che nel corso dei mesi più freddi è necessario proteggerli con paglia o altro.

Mantenimento

Un Gelsomino che ti seduce con le sue sfumature inconsuete e che, ogni volta che lo guardi, non può far altro che continuare  aGelsomino Azzurro foglie ovali conquistarti: ecco cos’è un Gelsomino azzurro! Anche voi vorreste coltivare questa pianta ma non sapete come occuparvene al meglio? Sappiate che è importante annaffiare la Plumbago abbondantemente nel corso della bella stagione, mentre cessare le annaffiature nel periodo invernale. Naturalmente anche nel periodo di più frequenti annaffiature c’è sempre un nemico da cui guardarsi bene: il rischio di ristagni liquidi.

Avversità

Per quanto riguarda i parassiti il Gelsomino azzurro può subire l’attacco degli afidi, noti più comunemente come “pidocchi” ma vi sono anche altre avversità a cui questa pianta può essere soggetta: dai marciumi radicali causati da un cattivo drenaggio del terreno, alla presenza di foglie che avvisiscono perché la pianta viene annaffiata troppo o troppo poco, fino a piante che addirittura non fioriscono, probabilmente a causa di un terreno povero di elementi nutritivi.


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