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I fiori di zaffiro sono degli arbusti perenni, appartenente alla famiglia delle Solanaceae; mostrano un portamento tondeggiante, molto ramificato che raggiunge circa i trenta o i quaranta centimetri di altezza. I fusti sono sottili, di colore marrone chiaro o verde; le foglie sono ovoidali, di tonalità verde brillante e caratterizzate da profonde venature. In primavera inoltrata, ma anche in inverno genera numerosi fiori a stella, di circa cinque centimetri, costituiti da sfumature che vanno dal blu al viola, con occhio centrale bianco o giallo. I fiori di zaffiro sono molto coltivati come piante da appartamento o anche per adornare le bordure in giardino, o i bouquet.

La riproduzione di questa pianta avviene per seme, all’inizio dei mesi primaverili; in autunno è possibile praticare la tecnica delle talee, che vanno fatte attecchire in un composto di sabbia e torba in parti uguali, che va mantenuto umido e in luogo riparato fino a completa radicazione delle nuove piantine.
Le varietà più diffuse sono la Browallia Speciosa, quella viscosa e quella grandiflora.
Fiori di Zaffiro ( Browallia Speciosa )
AmbienteI fiori di zaffiro sono originari dell’America meridionale. Essi prediligono terreni morbidi e ricchi di materia organica, molto ben drenati; al fine di migliorare il drenaggio, è consigliabile servirsi di terriccio universale bilanciato, unito a poca sabbia e alla pietra pomice a granulometria grossolana. Per un ottimale e rigoglioso sviluppo della pianta è opportuno rinvasarla ogni due o tre anni.
I fiori di zaffiro amano i luoghi particolarmente luminosi, ma preferibilmente non troppo esposti ai raggi diretti del sole, specialmente se si tratta di esemplari coltivati in vaso; la pianta coltivata in piena terra fiorisce anche nei giardini a mezz’ombra. Temono il freddo, per cui sarebbe necessario, sin dall’inizio del mese di ottobre di portarle in casa o in alternativa, in luoghi con temperature superiori ai 10°C.
I fiori di zaffiro vanno annaffiati con regolarità, ricordandosi di lasciare asciugare appena il terreno tra un’annaffiatura e l’altra; non tollerano periodi prolungati di siccità. In caso in cui la pianta sia tenuta in un ambiente particolarmente secco, bisognerebbe nebulizzarne anche le foglie, periodicamente. Durante i mesi freddi, è consigliabile sospendere le annaffiature.
Per quanto riguarda la concimazione della pianta, sarebbe appropriato unire all’acqua del fertilizzante liquido, almeno due volte al mese e nel periodo vegetativo: in questo modo la fioritura sarà più generosa. Come nel caso di apporto d’acqua, anche la fertilizzazione dovrebbe essere interrotta nei periodi freddi.

Gli acari e gli afidi sono i parassiti che più infestano questa pianta; nel caso in cui essa ne sia minacciata, si consiglia di utilizzare degli insetticidi specifici sin dalle prime avvisaglie, evitando in questo modo che la pianta deperisca.
Inoltre, in caso di ambiente eccessivamente secco, le foglie della pianta possono appassire; se ciò dovesse verificarsi, si consiglia di nebulizzarle e alzare l’umidità ambientale: si colloca la pianta su una terrina ricoperta di ciottoli che devono essere tenuti sempre bagnati, e facendo attenzione che l’acqua non arrivi mai al fondo del vaso.
