Finocchio selvatico

Il finocchio selvatico è una specie erbacea perenne della famiglia delle Ombrellifere, conosciuto anche come finocchio amaro, finocchio volgare e finocchietto, è una pianta del tutto commestibile dai semi fino alle foglie, compresi radici e fusti e può superare facilmente il metro di altezza. E’ una pianta caratterizzata da radici molto fitte e da una fioritura fatta di piccoli fiori bianchi che formano grosse ombrelle, da cui deriva il nome “ombrellifere”.

finocchio volgare

Le foglie sono filiformi e dal color verde brillante, è una pianta che non passa inosservata durante la stagione estiva anche grazie ai suoi fusti eretti. Ha proprietà digestive, riesce a curare l’aerofagia e la nausea; per aumentare la digestione e combattere l’alito pesante basta masticarne una guaina a fine pasto. La sua riproduzione avviene principalmente per seme; la semina può essere effettuata da primavera inoltrata a tutta l’estate.

I semi vanno distribuiti a spaglio e ricoperti con un leggero strato di terreno; man mano che crescono, le piantine, vanno sfoltite iniziando dalle più esili in modo da lasciare spazio per il pieno e rigoglioso sviluppo della pianta. Nella dimora definitiva le piantine vanno distanziate di almeno 30-35cm. Analoga distanza devono presentare le piantine nate in piena terra, una volta terminato lo sfoltimento.

Nome

Foeniculum Vulgare

finocchioAmbiente

Il Finocchio selvatico è una pianta molto rustica che cresce spontaneamente in terreni aridi e ghiaiosi, in quanto teme i ristagni idrici, ma richiede un terreno soffice e ben drenato, ricco di sostanze organiche. Terreni argillosi e compatti, vanno corretti con l’aggiunta di sabbia o ghiaia. La prima fertilizzazione del terreno con interro di letame maturo, va eseguita alla preparazione del letto di semina in piena terra o in occasione della dimora definitiva, sia in vaso che in terra: l’operazione è da ripetere ogni autunno.

Temperatura

Questa pianta pur essendo poco esigente, preferisce un clima temperato caldo ed una posizione più o meno soleggiata a seconda del se si vuole favorire la maturazione dei semi o la qualità delle foglie. Lungo la costa mediterranea, cresce di spontanea volontà, soprattutto nel centro Sud; non sopporta il freddo, quindi si consiglia la conservazione in condizioni climatiche miti.

Mantenimentofinocchio selvatico campo

Il finocchio selvatico non ha bisogno di molta acqua; gli interventi dipendono soprattutto dalla stagione e dalla piovosità. Come per molte piante che vivono all’aperto, bisogna integrare alle piogge, delle annaffiature quando il terreno è asciutto da alcuni giorni. Si consiglia di non annaffiare nelle ore più calde della stagione estiva.

Avversità

Questa pianta può essere colpita da malattie da fungo come la peronospora, l’oidio e la batteri osi, mentre tra i parassiti può essere preda di afidi e lumache. Le patologie fungine sono derivate da eccessi d’acqua e da ambienti troppo umidi, per curarla occorre adoperare appropriati fungicidi. Gli afidi, detti anche pidocchi delle piante, si nutrono della linfa, che attraverso le punture creano infezioni alla pianta; vanno combattuti con insetticidi e bruciando o tagliando i rami infestati. Per le lumache, basta adoperare delle recinzioni o rimuovendole manualmente.

2 commenti su “Finocchio selvatico

  1. g.piero ha detto:

    come si riconosce dall’anice sarebbe possibile avere foto d a confrontare

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