Felce

Le piante che solitamente vengono dette Felci fanno parte della divisione delle Pteridophyta. Cosa si intende con il termine Pteridofite? Ci si riferisce a crittogame vascolari, ossia piante senza fiori, frutti e semi, piante che sono classificate tra le Briofite e le Gimnospermae e che vengono comunemente dette, oltre che felci, equiseti, licopodi e selaginelle. Queste piante si differenziano pertanto dalle piante superiori proprio perché mancano di tutti i classici organi di riproduzione visibili e sono cormofite, ossia la pianta è, per tutto il resto, ben formata, costituita da vere radici, un fusto, foglie ed un sistema vascolare ben sviluppato.

Le Felci sono difatti le prime piante terrestri che hanno iniziato a differenziare un sistema vascolare iniziando così un processo di accrescimento maggiore rispetto ai muschi ma sebbene queste piante rappresentino un’evoluzione rispetto ad altre si differenziano dalle cosiddette “piante superiori” in quanto non si riproducono mediante semi ma tramite spore. Diverse felci hanno delle vere e proprie foglie, chiamate megafilli, che vengono comunemente denominate fronde. Queste fronde hanno molte nervature e da arrotolate agli inizi diventano poi srotolate a seguito del processo detto vernazione circinnata. Le Felci, oggi, vngono divise in base al tipo di sporangio e così abbiamo due gruppi: le felci eusporangiate e le felci leptosporangiate.

Pteridophyta

Adiantum: La specie più famoso del genere Adiantum? L’Adiantum capillus veneris, meglio noto come Capelvenere. Questa è una delle Felci più conosciute e belle: del resto i suoi steli neri, come il nome stesso della pianta suggerisce, ricordano i capelli di una fanciulla

Asplenium, Davallia e Nephrolepsis: Queste tre specie fanno parte della famiglia delle Polipodiaceae in cui si annoverano ben 170 generi ed oltre 7000 specie. Una curiosità? Fino al 1850 la loro riproduzione era ancora un mistero finché un libraio tedesco comprese che a permettere la moltiplicazione erano le spore presenti sulla pagina inferiore delle foglie.

Blechnum: Queste Felci sono molto apprezzate per la loro bellezza, per le loro splendide fronte ma anche perché sono molto semplici da coltivare. Sono piante in genere erbacee e dotate di rizoma strisciante.

Cyrtomium: Questo genere fa parte della famiglia delle Dryopteridaceae e proviene da diverse zone dell’Asia. Queste piante sono sempreverdi dotate di un rizoma arnoso e foglie che possono essere più o meno lucenti.

Pteris: si annoverano nel genere Pteris alcune tra le specie più comuni nelle nostre casi. Qualche specie? Eniformis, Multifida, Tremula, Longifolia, Quadriaurita.

Polypodium: Appartengono a questo genere le Felci probabilmente più note e non solo questo. Le Polypodium sono difatti anche le Felci che vengono usate nella foresta amazzonica nell’ambito della medicina alternativa.

Pellaea: Queste sono Felci sono molto diffuse in tutto il mondo e sono molto decorative.

Nome

Felce

Ambiente

Felce foglie megafilliQual è il terreno perfetto per coltivare le felci? Un terreno che sia sabbioso, acido, sciolto, ricco. Importante è inoltre che il terreno abbia un ottimo drenaggio è per garantirlo può essere utile servirsi di un sabbia, torba, terriccio universale e con terriccio per piante epifite, ossia terriccio fatto di corteccia sminuzzata e sfagno.

Temperatura

La felce predilige posizioni abbastanza luminose, ma lontane dai raggi solari in particolar modo nelle stagioni più torride in cui è importante riservare alle felci luoghi dotati d’ombra. Le felci, sebbene riescono a sopportare, per periodi tuttavia comunque brevi, temperature che si aggirano intorno ai 3-5°C; temono il freddo, così mentre nel periodo estivo è possibile portarla all’esterno, purché sia riparata dai raggi diretti e dal vento, mentre con l’avvicinarsi dei mesi più freddi è meglio che queste piante vengano portate all’interno e sistemate in un luogo piuttosto luminoso.

Mantenimento

Avete deciso di prendervi cura di una Felce ma non conoscete le regole basilari del mantenimento della vostra pianta? Le Felci hanno Felce pianta carmofitebisogno innanzitutto di molta acqua: via libera dunque ad annaffiature abbondanti e costanti nel corso di tutto l’anno. Il terreno, difatti, deve essere sempre mantenuto non eccessivamente bagnato ma sicuramente umido ed inoltre è bene vaporizzare sovente la pianta con acqua distillata. Per quanto riguarda invece la concimazione occorre che venga somministrato alla pianta del concime per piante verdi ogni 15-20 giorni in modo che le foglie possano svilupparsi al meglio.

Avversità

Quali sono i pericoli in cui la vostra Felce potrebbe incorrere? Queste piante, ad esempio, temono la carenza di acqua e l’umidità, problemi che vengono resi evidenti dal fatto che le foglie iniziano ad imbrunire e diventano molto fragili. Foglie gialle? Il problema potrebbe risiedere in delle carenze nutrizionali. Le Felci temono inoltre il marciume radicale e, per quanto riguarda i parassiti, le Felci sono vulnerabili agli afidi, le mosche bianche e le cocciniglie brune. In quest’ultimo caso la presenza delle cocciniglie sarebbe chiara in quanto gli attacchi di questi parassiti si manifestano con la formazione di delle escrescenze nerastre. Qualora la vostra Felce fosse vittima di un simile attacco parassitario la soluzione migliore sarebbe aggiungere degli insetticidi all’acqua delle annaffiature piuttosto che vaporizzarli direttamente sulle foglie.

Curiosità

La Felce è senza dubbio una splendida pianta capace di regalare uno stile speciale ad ogni casa, di dare un tocco in più all’arredamento di ogni appartamento, ma, al di là delle sue innegabili qualità estetiche, la Felce viene spesso usata non soltanto per la sua bellezza ma anche come un talismano in grado di proteggere chi la possiede dai problemi che la vita può presentare. Questa pianta, del resto, stando a quanto raccontano diverse leggende, avrebbe anche un’origine speciale: sarebbe infatti nata dal sangue che perse il Sole, da tre gocce cadute nella notte di San Giovanni. Ecco così che la Felce riveste un ruolo di spicco in diversi riti come un’antica credenza che prescrive di raccogliere delle Felci durante la notte del solstizio d’estate e di metterle insieme a delle monete: ecco che così vi sarete assicurati prosperità e ricche finanze.

Ciò che volete è avere fortuna al gioco? Allora dovreste raccogliere un po’ di Felce all’alba del 24 giugno. Ma i poteri della Felce, stando alle credenze popolari, non si esauriscono mica qui! Sembra infatti che alla Felce sia attribuita anche la capacità di donare sogni profetici e di curare l’infertilità femminile ed oltre ai poteri curativi vi sarebbe anche un’abilità speciale: la capacità di provocare la pioggia. Credenze a parte la Felce viene comunque impiegata a scopo curativo in quanto dotata di proprietà lenitive, antireumatiche ed antiparassitarie.


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5 commenti su “Felce

  1. Christian ha detto:

    Mi potresti elencare i tipi (quelli che sai) sia felci che di muschi con scritto il loro nome e accanto una foto

  2. Christiano ha detto:

    Sono quello che ha chiesto l’elenco dei muschi e felci, il nome è sbagliato, per sbaglio non ho pigiato la “O”

  3. Mery ha detto:

    Vorrei sapere il periodo di quando posso travasare la mia pianta di felce?
    Grazie per la risposta
    Mery

  4. Mariano Giardino ha detto:

    Conoscevo dal 1961/62 tutte le caratteristiche botaniche di questa meravigliosa pianta, infatti ho scritto una poesia sul capelvenere, e leggendo mi son saltate alla mente tutto ciò che ho studiato in quegli anni, si perché all’epoca non esisteva ancora la media unificata, e ho frequentato la: “SCUOLA DI AVVIAMENTO PROFESSIONALE DI TIPO AGRARIO”, così ho cognizioni tecniche agrarie ecologighe già dai primissimi anni sessanta. Non aggiungo altro.
    Mariano Giardino poeta attore ecc….

  5. Roberto leonardi ha detto:

    Salve ,sono proprietario di un pezzo di terreno terrazzato in Toscana Versilia ,sono alle prese con il continuo taglio delle felci in quanto crescono naturalmente .a chi le potrei vendere?

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