Echeveria

L’Echeveria è una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Essa è caratterizzata da foglie carnose, dal diametro di circa due, tre o anche dieci centimetri: la forma solitamente è ovoidale, sono inoltre disposte a rosetta, con il margine a volte frastagliato; il colore varia dal verde intenso, al grigiastro, al grigio-azzurro, al verde rosato, in base alla specie. I fiori crescono su un lungo stelo, proprio al centro della rosetta: essi sono molto appariscenti, dalla forma campanulata e dal colore rosso o rosato e con i bordi gialli; la fioritura si ha a partire dalla primavera e per tutta l’estate.

Crassulaceae

La moltiplicazione dell’Echiveria avviene durante la stagione primaverile, per seme o per talea di foglia; i boccioli laterali si possono separare dalla pianta madre e rinvasare singolarmente.

Nome

Echeveria

Ambiente

Echeveria fiori tubolariL’Echeveria è originaria dell’America centrale, principalmente del Messico e dell’ America nord-occidentale, e diffusa nelle zone in cui vi sono forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. La pianta predilige terreni sciolti e molto ben drenati, ricchi di materia organica; per il rinvaso bisogna utilizzate una composta specifica per Cactaceae a cui è necessario aggiungere della sabbia grossolana o perlite. E’ importante assicurarsi di sistemare dei pezzi di coccio nel recipiente preferibilmente di terracotta, onde evitare ristagni idrici che sono letali per questa pianta.

Temperatura

La pianta predilige posizioni molto luminose, soleggiate o semi ombreggiate, ma durante la stagione estiva è più opportuno evitare di esporla troppo ai raggi diretti del sole. Dal momento che l’Echeveria teme il freddo, la si coltiva in serra o anche in appartamento, non escludendo del tutto la dimora in piena terra.

Mantenimento

L’Echeveria va annaffiata con regolarità da marzo ad ottobre, ma  è bene farlo solo quando il terreno è asciutto; durante la stagione Echeveria foglie carnosefredda, si consiglia di irrigarla solo ogni tanto: in inverno, le piante coltivate all’aperto solitamente si accontentano delle piogge. E’ molto importate ricordare che le foglie non vanno assolutamente bagnate.

Per quanto riguarda la concimazione dell’Echeveria, si consiglia di utilizzare un fertilizzare liquido da diluire nell’acqua di irrigazione, ogni tre o quattro settimane, dalla primavera e per tutta l’estate. Nel periodo autunnale ed invernale, è opportuno sospendere le concimazioni poiché la pianta entra in riposo vegetativo, e il concime si ammucchierebbe nel terreno, creando danni alle sue radici.

Avversità

L’Echeveria è solitamente attaccata da malattie di tipo fisiopatiche, ovvero dovute a cattive tecniche di coltivazione, piuttosto che ad agenti patogeni. Quando il fusto della pianta marcisce, ciò indica che le annaffiature sono state eccessive: in questo caso, purtroppo, è difficile riuscire a salvare la pianta; se alcuni fusti non sono stati ancora intaccati, è importante procedere velocemente e farla asciugare per bene, eliminando le radici e i fusti ormai danneggiati.

Al contrario, scarse irrigazioni, possono portare le parti verdi della pianta alla decolorazione: bisogna repentinamente aumentare l’apporto di acqua, ricordandosi di fare più attenzione e prestare maggiori cure all’Echeveria in futuro.

La pianta, inoltre, può avvizzire e perdere le proprie foglie: se ciò accade, vorrà dire che l’Echeveria è stata esposta a temperature troppo basse e a correnti d’aria fredde e naturalmente bisogna collocarla in un luogo più idoneo.


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