Le cure primaverili

Le piante sembrano sentire l’arrivo della primavera molto prima di noi: proprio quando noi esitiamo a togliere gli abiti pesanti, improvvisamente, nelle mattine ancora fredde e umide di febbraio e marzo le piante d’appartamento cominciano a mettere fresche gemme, richiedendo così particolari attenzioni e cure diverse da quelle avute durante i lunghi, freddi e scuri mesi invernali.

cura piante primavera

L’annaffiatura

Appena le vostre piante d’appartamento cominciano a mettere i nuovi germogli, hanno bisogno di aumentare l’annaffiatura. Come le giornate si allungano e la temperatura comincia a salire le piante diventano più attive nel consumo di alimenti e perderanno più acqua per l’evaporazione che avviene attraverso  le nuove foglie. Pertanto aumenterà il loro bisogno di ‘bere’. Questo, però, non deve portare ad una sovrannaffiatura, ma solo ad aumentare gradualmente le dosi di acqua.

A parte alcune piante, come le azalee e le felci, che dovrebbero essere sempre mantenute umide, è buona norma lasciare seccare la composta un poco prima di annaffiarla.

Il nutrimento

fertilizzazioneLa crescita di una pianta durante la primavera necessita di una aggiunta di nutrimento in modo da favorire lo sviluppo dei germogli che diverranno rami, foglie, fiori. E’ buona norma, però, procedere per gradi fornendo alla vostra pianta meno fertilizzante all’inizio della stagione di quello richiesto in seguito, cioè quando sarà all’apice della sua stagione di crescita. Una sovralimentazione incoraggia una crescita abbondante, tuttavia i rami e le foglie si presenteranno filiformi, senza nerbo e per di più viene compromessa la produzione di fiori. Una esagerata concentrazione di fertilizzante può anche danneggiare il sistema di radici della pianta.

Se, per esempio, state usando un fertilizzante liquido non date una dose concentrata per le prime settimane, ma usatelo in una concentrazione più diluita, metà o un terzo di quella normalmente consigliata sulla confezione. Soprattutto è particolarmente importante evitare di nutrire la pianta quando la composta è secca. Ciò vale soprattutto quando vengono usati concimi in polvere o in grani: infatti questi tendono a concentrarsi, per cui, quando si annaffia, alcune parti della pianta saranno troppo fertilizzate, altre non lo saranno affatto.
Anche quando usate fertilizzanti liquidi badate a discioglierli molto bene nell’acqua prima di procedere all’annaffiature.

Altra norma da seguire è quella di evitare di nutrire le piante per un periodo da sei a otto settimane dopo averle trapiantate, poichè la composta fresca contiene già tutti i nutrimenti di cui la pianta ha bisogno.

Il trapianto

La primavera è anche la stagione durante la quale è possibile effettuare il trapianto della maggior parte delle piante. Non tutte però possono essere sposate in un nuovo vaso durante questo periodo, per cui sarà opportuno informarsi nelle tramite le singole schede di piante presenti sul sito. La scelta di questo periodo non è casuale, infatti la pianta sta uscendo dal suo torpore invernale, le nuove radici ancora non sono sviluppate ma, nel contempo, la linfa ha ripreso a circolare nei rami e la pianta è pronta a riprendere con vigore le sue funzioni vitali.

E’ importante comunque non trapiantarle troppo presto, altrimenti potreste correre il rischio di perderle. Le piante che sono ancora in una relativa condizione di ‘letargo’ dopo il periodo invernale non dovrebbero essere trapiantate fino a quando non hanno iniziato il periodo di crescita, in quanto lo shock di un trapianto troppo anticipato potrebbe ucciderle. Infatti, il repentino aumento della quantità d’acqua e di nutrimento disponibili quando la pianta viene trapiantata la può provare moltissimo, tanto da essere danneggiata o addirittura uccisa da questo eccesso.

Se opererete con prudenza e attenzione, poichè il suo bisogno di acqua aumenta col progredire della stagione, la pianta sarà più tollerante e più in grado di resistere al trasferimenti in un vaso più grande. I benefici del trapianto, infatti, sono molteplici: non solo la pianta ha più spazio per lo sviluppo delle sue radici, ma può anche disporre di una maggior quantità di nutrimento durante la stagione di cresita, nonchè di più acqua e maggiore stabilità.

La temperatura

trapiantoDato che la temperatura esterna durante la primavera comincia a salire, le piante d’appartamento diventano meno dipendenti dal riscaldamento della casa. E’ comunque importante evitare improvvisi cambiamento di temperatura, che possono provocare una caduta delle giovani foglie ed anche essere fatali allo sviluppo della pianta.

Le piante tenute in casa hanno bisogno di essere disabituate per gradi al calore uniforme al quale erano sottoposte, in modo da metterle in condizione di sopravvivere nella tarda primavera senza alcun riscaldamento artificiale. E’ anche importante evitare di lasciare inavvertitamente le piante alle correnti d’aria durante la prima parte della stagione, particolarmente se sono abituate a crescere in un ambiente riparato. Per voi può essere rinfrescante aprire le finestre purchè una brezza fresca ventili la vostra casa in una calda giornata di primavera, ma le vostre piante non saranno certamente così felici.

In questo periodo le piante possono cominciare a restare all’aperto, per esempio sul davanzale di una finestra, ma dovete fare attenzione alle possibili cadute di temperatura, facili a verificarsi in questa stagione. In ogni caso sarà bene ritirare le vostre piante nel tepore della stanza al calare del sole per evitare i danni che provocherebbe il freddo delle ore notturne.

Modellare e potare

Non appena le piante cominciano di nuovo a crescere è importante assicurarvi che crescano proprio come voi desiderate. Rampicanti come l’edera, per esempio, probabilmente avranno bisogno di qualche supporto aggiuntivo in grado di farle sviluppare nella giusta direzione sin dal primissimo inizio della stazione di crescita. Altre piante hanno bisogno di essere modellate per assicurare che mantengano la forma ideale: piante come il gelsomino, ad esempio, hano bisogno di essere regolarmente modellate con le opportune potature, sistemandone i fusti intorno ai loro supporti, altrimenti la loro crescita diventerà presto confusa e disordinata. Mentre altre come la Beloperone guttata, traggono beneficio dalla potatura, in quanto tale operazione favorisce l’irrobustimento dei fusti che, altrimenti, diventerebbero lunghi e sottili rovinando la pianta.

La cura dei fiori

temperaturaAlcune piante coltivare in casa sono in piena fioritura già dall’inverno o fin dall’inizio della primavera: per esempio, alcune specie di gelsomino, il Rhipsalidopsis gaertneri e la primula, sono in pieno sviluppo tra febbraio e aprile. Perciò è importante con queste piante assicurarsi che siano correttamente rifornite del nutrimento adatto: in tal caso il fertilizzante da usare deve avere un contenuto maggiore di potassio, elemento in grado di aiutare lo sviluppo dei fiori,.

Ricordatevi che quando i fiori sono appassiti è sempre bene asportarli con regolarità, oveterete così che qualche possibile malattia dovuta al marciome dei petali si diffonda ad altri fiori. Otterrete anche che la pianta non sprechi le sue energie nella formazione di semi che non intendete utilizzare.

La cura delle foglie

L’accumulo di polvere invernale sulle vostre piante fa apparire poco apprezzabili le foglie quando il sole comincia a splendere sopra di loro, e allora vale la pena, in questo periodo dell’anno, ‘fare pulizie di primavera’ del fogliame. Le foglie abbastanza grandi e spesse possono essere lavate con una spugnetta imbevuta d’acqua tiepida: non usate detersivi che possono risultare dannosi. Il fogliame minuto è meglio che sia rinfrescato spruzzando acqua con un vaporizzatore: non esponete però le piante al sole quando ancora vi sono giccioline sulle foglie, poichè potreste causare piccole bruciature.

Diffidate sempre dei prodotti detergenti lucidificanti, poichè spesso contengono sostanze oleose che possono danneggiare le foglie più delicate: quindi usateli eventualmente con attenzione e seguite sempre attentamente le istruzioni della casa produttrice. All’inizio della primavera molte piante trarranno beneficio da una leggera pioggerellina che ne rimuove la polvere accumulata, ma fate attenzione a non lasciarle poi al sole.

Combattere i parassiti

Molti parassiti e altri microorganismi dannosi sopravvivono ibernati durante l’inverno, sebbene qualcuno, come gli afidi, le cocciniglie e il ragetto rosso, possa essere presente durante tutto l’anno. Quando arriva la primavera, anche se il mondo degli insetti si risveglia e le loro uova si schiudono generando una miriade di nuovi esseri.
Le infestazioni da parassiti che fino a questo momento sembravano contenute esploderanno improvvisamente e abbastanza rapidamente, cuasando un grave danno alle piante, in un periodo abbastanza breve.

Molto pericolosi sono gli afidi e le cocciniglie, in quanto laloro velocità di riproduzione è molto elevata. Controllate regolarmente il fogliame delle vostre piante e cercate gli afidi in ogni nuovo germoglio o bocciolo. I ragnetti rossi prediligono invece il retro delle foglie; le cocciniglie il retro delle foglie e le ascelle. Non appena vi accorgete della loro presenza affrontate il problema immediatamente nel modo corretto usando un adatto pesticida e ripetete il trattamento, se necessario, a breve intervallo di tempo.

Le malattie

curaSebbene qualche malattia possa causare dei problemi durante tutto l’anno, la primavera fornisce una nuova ondata di attività nel mondo dei funghi e dei batteri. Certe malattie come la muffa grigia, la ruggine o l’imputridimento delle radici tendono a manifestrarsi già fin dagli inizi della primavera. E’ inevitabile che, se sono trascurate, le infezioni aumentino in quanto le migliori condizioni climatiche favoriscono la crescita e lo sviluppo dei vari agenti patogeni.

La cura deve essere tesa a controllare tutte le malattie della pianta, con mezzi sia chimici che fisici. L’effetto può essere spesso ridotto o eliminato con un trattamento molto attento della pianta, per sempio, rimuovendo tutte le foglie e i fiori morti. Un accurato controllo dovrebb essere mantenuto fin dal momento del risveglio della pianta e, ai primi segnali di malattia, bisogna immediatamente rispondere con una appropriata azione curativa a base di fungicidi e altri prodotti specifici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito si intende accettata la Cookie Policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi