Cipero

Il Cipero, anche conosciuto col nome di Papiro, è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Cyperaceae; essa è ampliamente diffusa e coltivata sia per la bellezza delle sue foglie che per la facilità di coltura. Il Cipero può raggiungere un’altezza di 2 o 3 metri e il diametro in genere oscilla tra 0,5 e1,5 metri; è formato da fusti lisci, di colore verde scuro che nascono da radici grosse e legnose, e su cui si formano i fiori: delle infiorescenze a forma di spiga, di grappolo o di glomerulo, lunghe fino a 25 cm.

Cyperus

La moltiplicazione del Cipero avviene per divisione dei rizomi, utilizzando i germogli basali e avendo cura di prelevare anche alcune radici, che la pianta produce in primavera. La riproduzione può avvenire anche per seme: viene fatta in aprile, in contenitori con del terriccio da tenere immersi in poca acqua. Una volta che le piantine saranno considerate adulte, si potrà passare al rinvaso definitivo.

Nome

Cipero  ( Cyperus )

Ambiente

Cipero fusti lisciIl Cipero è originario  delle zone umide e paludose del Sud America, dell’ Africa, dell’Asia e dell’ Europa. Esso predilige un tipo di substrato molto poroso che non permette la formazione di ristagni d’acqua; si consiglia di utilizzare un buon terriccio fertile mischiato a carbonella sminuzzata, o del terriccio di foglie con aggiunta di sabbia.

Temperatura

Poiché il Cipero nasce in ambienti paludosi, è molto importante mantenere la pianta in ambienti con un elevato tasso di umidità e con abbondante luce, evitando tuttavia l’esposizione al sole diretto. Il Cipero cresce rigoglioso in luoghi con temperature tra i 20° o 27°C ; nei mesi invernali, le condizioni termiche non dovrebbero scendere sotto il 10° o 13° C.

Mantenimento

La pianta ha bisogno di moltissima acqua: è preferibile sistemare il contenitore in un sottovaso dove vi siano almeno 10 cm d’acqua cosicché il Cipero possa assorbirla liberamente sia d’estate che d’inverno. Tuttavia, è bene fare attenzione a non lasciare il terriccio fradicio o si formeranno fastidiosi marciumi. Si consiglia di nebulizzare spesso la chioma.

La concimazione del Cipero va fatta durante il periodo primaverile e quello estivo: ogni due settimane si consiglia di utilizzare un fertilizzante liquido diluito con l’acqua di irrigazione; nelle stagioni fredde è opportuno sospendere le concimazioni.

Avversità

Le cattive tecniche di coltivazioni possono risultare particolarmente dannose per la pianta: se le annaffiature sono state eccessive, le Cipero infiorescenza a glomerulofoglie mostreranno macchie scure ed inizieranno a marcire, così come le radici; se la pianta è stata esposta in luoghi con poca luce, le foglie cominceranno a perdere le proprie screziature; infine, nel caso in cui il Cipero abbia ricevuto troppo sole diretto, le foglie risulteranno sbiadite.

Il Cipero inoltre, viene spesso minacciato dalla presenza della Cocciniglia: questo parassita attacca l’apparato fogliare, creando macchie scure sulla parte superiore delle foglie. Lo si può eliminare manualmente, servendosi di un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, o lavando la pianta con acqua e sapone neutro: bisogna frizionare molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti e risciacquare accuratamente così da eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi o in caso di infestazioni particolarmente estese, ci si può servire di antiparassitari specifici.


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Un commento su “Cipero

  1. Monica vicentini scrive:

    S.o.s. pianta infestante che non riesco a riconoscere da nessuna parte!
    Ha radici lunghe, legnose, durissime da estirpare.
    Steli lunghi con foglioline verde scuro seghettate e
    fiorellini piccoli color lilla.
    Si propaga rapidamente…
    Grazie …

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