Campanula Selvatica

La Campanula Selvatica, comunemente conosciuta anche col nome di imbutini, è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Campanulaceae. Essa è costituita da fusti eretti ricoperti da peli ispidi, e può raggiungere anche il metro di altezza; le foglie si presentano ruvide e dentate: quelle basali hanno una forma a cuore, mentre quelle cauline sono lanceolate e più piccole. Le infiorescenze si formano nella parte alta del fusto e mostrano fuori ermafroditi, caratterizzati da un sottile gambo, e dalle tonalità che vanno dal violetto al blu, ma anche dall’azzurro al porpora e raramente al bianco. I frutti della campanula selvatica sono delle capsule pelose e pendenti, aventi tantissimi semi al suo interno, che raggiungono le dimensioni di circa due centimetri.

Campanula Trachelium

Lo sviluppo della campanula selvatica è strisciante, e solitamente occupa più spazio in larghezza che in altezza. Non essendo una pianta sempreverde, durante l’estate assume colorazione che tendono al viola, mentre in inverno la parte aerea di queste piante si secca: ricomincerà a rinvigorire con l’arrivo della primavera successiva.

La moltiplicazione della Campanula selvatica avviene principalmente per seme, nei mesi autunnali o in quelli primaverili: i semi vanno collocati in un composto di sabbia e torba in parti uguali, e tenuti in luogo tiepido e umido fino a completo sviluppo delle piantine.

Tra le proprietà terapeutiche della pianta, ricordiamo l’utilizzo delle sue radici, con le quali è possibile preparare un colluttorio per curare tonsilliti e gole infiammate.

Nome

Campanula Selvatica fiori ermafroditiCampanula Selvatica (Campanula Trachelium )

Ambiente

La Campanula selvatica è originaria dell’Europa, del Nord America e dell’Asia; essa predilige terreni soffici, profondi e molto ben drenati, e ha uno sviluppo migliore se coltivata in terriccio a ph neutro o alcalino. La pianta prospera nei cespugli, radure, e nei boschi.

Temperatura

La campanula selvatica è una pianta che ha bisogno di essere esposta ai raggi diretti del sole per almeno alcune ore al giorno;  essa non teme temperature eccessivamente basse, ragion per cui la si può coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell’anno.

Mantenimento

Si consiglia di non annaffiare la campanula selvatica eccessivamente, e comunque lasciando sempre che tra un’annaffiatura e l’altra il Campanula Selvatica foglie ruvideterreno rimanga asciutto per almeno un paio di giorni: l’ideale è bagnare il substrato in profondità ogni due settimane circa , servendosi di due o tre bicchieri d’acqua . Durante il riposo vegetativo della pianta, notevolmente lungo, non è necessario che esse vengano irrigate.

Si raccomanda di fertilizzare la campanula selvatica, servendosi di un concime a lenta cessione, ogni tre o quattro mesi; non si esclude la possibilità di servirsi di un fertilizzante per piante da fiore, da unire all’acqua delle annaffiature, ogni venti o venticinque giorni.

Avversità

La campanula selvatica non è immune all’attacco di malattie fungine, causate da elevati sbalzi termici tra le ore diurne e quelle notturne e da piogge abbastanza frequenti: esse andrebbero trattate precauzionalmente con un fungicida sistemico, da adoperare prima che i germogli accrescano eccessivamente.

A fine della stagione invernale, si consiglia anche un trattamento insetticida ad ampio spettro, così da evitare l’attacco di afidi e cocciniglie.


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