Cambria

La Cambria è un tipo di orchidea sempreverde, appartenente alla famiglia delle Orchidaceae; questa pianta non esiste in natura, ma nasce dall’incrocio di diversi generi a scopo commerciale. Essa è costituita da pseudobulbi per lo più allungati, dai quali si sviluppano le foglie non eccessivamente grandi; i fiori si formano su steli floreali e alla base degli pseudo bulbi, ognuno dei quali può essere costituito dai tre ai sette fiori. Le fioriture sono rigogliose e molto appariscenti, le cui tonalità vanno tendenzialmente dal rosso scuro al bianco.

Orchidea Cambria

La moltiplicazione della Cambria avviene principalmente per divisione dei cespi: lo pseudobulbo, provvisto di una radice robusta, verrà separato dal cespo e rinvasato singolarmente.

Nome

Cambria ( Orchidea Cambria )

Ambiente

OrchidaceaeLa Cambria nasce dall’unione di alcune specie, quali Oncidium, Odontoglossum e Miltonia. La pianta predilige terreni soffici e molto ben aerati; se la si coltiva in vaso, si consiglia di servirsi di un substrato costituito da cortecce, pezzetti di fibra di cocco o di osmunda, torba di sfagno.

Temperatura

Questa pianta necessita di essere collocata in luoghi luminosi, ma è bene non esporla ai raggi diretti del sole poiché potrebbero causare molteplici bruciature alle foglie. La temperatura ottimale per la Cambria, nei mesi che vanno da marzo a settembre, e quindi nel suo periodo vegetativo,  deve essere di circa 18-20°C; durante la stagione fredda è preferibile riporre le piante in luogo più fresco, con condizioni termiche comprese tra i 10 ed i 15°C.

La cambria riesce a tollerare per brevi periodi anche temperature superiori, purchè siano seguite da una buona umidità ambientale ed un’adeguata circolazione dell’aria: è preferibile che ci sia una buona ventilazione, facendo però attenzione alle correnti d’aria.

Mantenimento

La Cambria, soprattutto nel periodo compreso tra marzo e settembre ha bisogno di essere annaffiata regolarmente, possibilmente ogni cambria fiori vistosisettimana; si consiglia di procedere per immersione, ovvero mettendo a mollo i vasi in acqua per diversi minuti, quindi riporli in luogo asciutto. Nei mesi invernali si può irrigare la pianta anche una volta al mese, o meno nel caso in cui esse siano tenute in spazi con temperature inferiori ai 10°C. La Cambria necessita di un ambiente umido, pertanto è raccomandabile nebulizzare le foglie, anche due volte al giorno se il clima è particolarmente afoso.

La fertilizzazione deve essere fatta con regolarità, circa ogni tre settimane e servendosi di concimi equamente bilanciati in Azoto,Fosforo e Potassio. E’ bene che le concimazioni siano effettuate dopo aver inumidito accuratamente il substrato, così da evitare una eccessiva concentrazione salina.

Avversità

La Cambria viene solitamente attaccata da parassiti quali afidi, ragnetti rossi, cocciniglie: il danno alla pianta è ingente poiché si creano sulle foglie macchie necrotiche, e finiscono con l’ingiallire, accartocciarsi ed infine cadere.

Una scarsa irrigazione può provocare un arresto nella crescita dei fiori o una loro prematura caduta, mentre in caso di insufficiente illuminazione, la fioritura verrà a mancare. Tuttavia, anche un eccesso di luce può creare danni quali bruciature alle foglie: l’ustione è molto pericolosa perché spiana la strada a diversi microorganismi patogeni, specialmente funghi.


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