Calendula

La Calendula è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle Asteraceae; mostra un portamento ramificato ed è in grado di raggiungere un’altezza di sessanta centimetri. Possiede fusti ricoperti di peli e foglie di forma lanceolata, lievemente appuntita, anch’esse pelose e dal colore verde chiaro, dal bordo liscio o appena dentellato. La pianta produce  fiori dalle tonalità del giallo, dell’arancio o del bianco: essi sono riuniti in capolini, mentre le brattee si presentano di forma ovale e di colore verde; genera frutti secchi, di forme diverse in base alla specie. La Calendula viene coltivata a scopo ornamentale e soprattutto officinale grazie alle sue proprietà diuretiche, toniche, astringenti e antispasmodiche.

Calendula officinalis

La moltiplicazione della Calndula avviene principalmente mediante la semina; durante il periodo primaverile, si disporranno i semi su di un terriccio ricco di sostanza organica e di sabbia grossa, reso umido. In seguito, il vaso verrà coperto e si collocherà in una zona ombreggiata ad una temperatura di circa quindici gradi. I primi germogli sbocceranno dopo circa due settimane, e si potrà spostare il contenitore in un luogo più luminoso; raggiunta una grandezza sufficiente, si potrà procedere col rinvaso definitivo.

Nome

Calendula ( Calendula officinalis )

Ambiente

Calendula foglie lanceolateLa Calendula è originaria dell’Europa, dell’Africa del nord e dell’Asia meridionale, ma la si può trovare anche nelle zone del mar Mediterraneo. Essa predilige un tipo di terreno ricco di sostanza organica, leggero e molto ben drenato poiché teme fortemente i ristagni idrici.

Temperatura

La pianta ama particolarmente le esposizioni in luoghi soleggiati e molto luminosi, ragion per cui è consigliabile coltivarla all’esterno delle abitazioni; è possibile esporla al sole diretto, poiché non teme le alte temperature.

Mantenimento

La Calendula ha bisogno di essere annaffiata in modo regolare, cosicché  il terreno rimanga sempre umido, ma non zuppo; è necessario evitare ristagni idrici. Un giusto apporto di acqua è importantissimo soprattutto durante il periodo di fioritura della pianta.

La concimazione dovrà essere fatta con un fertilizzante liquido, da diluire nell’acqua delle annaffiature; l’operazione va eseguita ogni 15 giorni dal momento in cui iniziano a formarsi i germogli e per tutto il tempo della fioritura. Si raccomanda un concime che contenga maggior  Potassio e Fosforo così da favorire lo sbocciare dei fiori.

Avversità

La Calendula non è immune agli attacchi di parassiti, funghi e malattie. Un fungo, in particolar modo, provoca una Calendula fiori riuniti in capolinimalattia definita Mal Bianco che crea uno strato di muffa bianca sulle parti verdi della pianta, il conseguente ingiallimento e quindi l’appassimento; se i danni sono ingenti,  bisognerà ricorrere alla somministrazione di prodotti specifici.

Il fungo chiamato Entyloma, che si diffonde con l’acqua delle irrigazioni, provoca la cosiddetta malattia del carbone: i sintomi saranno delle macchie di colore verde sulle foglie. Sarà necessario, così da prevenire questa patologia, creare un ambiente particolarmente asciutto; in caso di  un’infestazione particolarmente grave, sarà doveroso somministrare antiparassitari specifici.

La pianta, inoltre, viene attaccata dagli afidi: questi parassiti ne danneggiano l’apparato fogliare. Al fine di eliminarli, si consiglia di utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure antiparassitari specifici, facilmente reperibili in commercio.

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