Caladio

I Caladio sono piante appartenenti alla famiglia delle Araceae che hanno conquistato un posto d’eccezione nelle nostre case per la straordinaria bellezza delle loro foglie. I Caladium sono delle piante erbacee perenni caratterizzate da rizoma tuberoso, ossia un fusto perenne, in gran parte sotterraneo, che funge da  organo di riserva.  Il Caladium produce delle infiorescenze profumate molto simili a quelle della Calla, mentre ciò che noi chiamiamo impropriamente “fiore” è in realtà un complesso di brattee, ossia foglie modificate che possono essere di varie forme, sia tondeggianti, che appuntite, che a forma di cuore, ed avere diversi colori, come il bianco, il rosa, il rosso, il verde, ed essere anche bicolori o tricolori.

caladium

La moltiplicazione dei Caladium avviene prelevando i germogli prodotti dai rizomi tuberosi, che devono essere piantati singolarmente in vasi contenenti torba e sabbia. Dopo un anno o due, si ottengono rizomi di buone dimensioni.

Nome

Caladio (Caladium )

Ambiente

 caladium Araceae I Caladio sono originarie delle zone tropicali dell’America Meridionale, principalmente del Brasile; essi prediligono terricci a base di torba mescolata con un po’ di sabbia per favorire il drenaggio. I terreni preferiti dai Caladium sono infatti i terreni sciolti, leggermente acidi, ben drenati e ricchi di materia organica.

Temperatura

I Caladium riescono a tollerare piuttosto bene le alte temperature mentre è meglio evitare di esporle a climi troppo rigidi; le temperature ideali per questa pianta si aggirano comunque attorno ai 15 ed i 20°C. Pur non amando particolarmente la luce del sole, necessitano di una buona illuminazione in modo da mantenere la screziatura delle foglie.

Mantenimento

Le annaffiature del Caladium devono essere frequenti nel corso del periodo primaverile e di quello estivo, sempre però badando che Caladio foglie bratteetra un’annaffiatura e l’altra il terreno abbia il tempo di asciugarsi, mentre devono essere sospese durante l’autunno e l’inverno. Quando le temperature iniziano a farsi più rigide le foglie cominciano a seccarsi: a questo punto si può dissotterrare il tubero e, dopo aver tagliato le foglie secche, conservare la pianta in un luogo che sia il più possibile buio e asciutto. Un esempio? Un sacchetto di tessuto in cui dentro mettere segatura e torba.

La pianta dovrebbe essere concimata ogni quindici giorni, in primavera ed in estate:  si consiglia di utilizzare un fertilizzante liquido unito all’acqua d’innaffiatura e che contenga tutti gli elementi necessari ad un corretto sviluppo della pianta come l’ azoto, fosforo, potassio, ferro, manganese, rame, zinco, boro, molibdeno, magnesio. Si raccomanda tuttavia, di non esagerare con il contenuto di azoto, poiché potrebbe causare la scomparsa delle belle sfumature che caratterizzano il Caladio.

Avversità

Diverse sono le malattie che possono affliggere il Caladio, ma i sintomi sono piuttosto chiari: se le foglie appassiscono significa che la pianta è poco annaffiata o esposta a correnti d’aria fredde, se le foglie appaiono deboli vuol dire che il Caladium è sottoposto a temperature troppo basse, mentre se riscontrate la presenza di piccoli animaletti biancastri sappiate che si tratta di pidocchi.

Naturalmente, per ovviare a simili avversità, è opportuno collocare la pianta in luoghi più idonei e prestare ad essa maggiore cura; in caso di attacco di parassiti, si raccomanda l’uso di prodotti specifici.


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