Brassia

La Brassia è una pianta che appartiene alla famiglia delle Orchideceae; in particolare la  Brassia è un’orchidea epifita ossia provvista di pseudo bulbi di forma ovale allungata. Essa è inoltre caratterizzata da  fiori molto grandi che, misurati da un tepalo ad un altro, possono arrivare a misurare anche 45 cm. I fiori di questa particolare orchidea sono inoltre molto profumati ma è la loro forma estremamente particolare ad essere subito notata ed è per essa che le Brassia sono dette “orchidee ragno”.

 Orchideceae

La moltiplicazione della Brassia avviene in primavera e all’inizio dell’autunno, tramite divisione dei cespi: è possibile dividere i cespi degli pseudo bulbi, ottenendo in questo modo nuove piante, che saranno immediatamente collocate in recipienti singoli.

Nome

Brassia

Ambiente

Brassia fiore forma particolarePer coltivare la Brassia, originaria dell’America Meridionale, è preferibile servirsi di substrato costituito da bark mescolato con del polistirolo al quale può essere aggiunta della perlite; in alternativa, ci si può servire di un buon compost per orchidee. Indipendentemente dal substrato usato, la regola che in ogni caso è  bene tenere a mente è di prestare molta attenzione al drenaggio.

Temperatura

Per le Brassia le temperature ideali sono pari a 22-24°C durante il giorno e circa 12-15°C durante la notte. Queste “orchidee ragno” nel corso dell’estate possono essere tenute all’aperto per poi essere sistemate in autunno in una posizione che permetta alla pianta di ricevere la luce diretta del sole ma di essere comunque abbastanza riparata nelle ore più calde della giornata.

Mantenimento

La cura delle Brassia prevede annaffiature da effettuare preferibilmente al mattino presto in modo che le parti verdi della pianta abbiano il tempo di asciugarsi: queste devono essere particolarmente frequenti, anche ogni 2 o 3 giorni; si consiglia di utilizzare acqua non calcarea e leggermente tiepida, ricordandosi di aumentare l’umidità ambientale con frequenti vaporizzazioni alla chioma. Nel periodo invernale, è opportuno diradare le annaffiature, cercando comunque di mantenere il terriccio solo leggermente umido, in modo da impedire alle radici di seccare eccessivamente.

Il concime deve essere somministrato regolarmente come per tutte le altre orchidee in modo da apportare alla Brassia tutti  gli elementi nutritivi fondamentali alla sua crescita: si consiglia di usare del fertilizzante mescolato con l’acqua delle annaffiature ogni 8 o 10 giorni durante il periodo vegetativo.

 Avversità

Le Brassia sono particolarmente soggette agli attacchi delle cocciniglie cotonose che causano macchie brune sulle foglie, degli afidi che Brassia pseudo bulbiprovocano ingiallimento delle foglie e deformazione dei germogli e dei boccioli, e dei ragnetti rossi la cui presenza causa piccoli puntini decolorati nelle foglie dell’orchidea. Per sbarazzarsi di tali parassiti si può ricorrere all’uso di prodotti specifici o, in alternativa, lavare per bene la pianta con del sapone, facendo bene attenzione a sciacquarla per bene e rimuoverne ogni residuo; inoltre ci si può servire di un batuffolo di cotone impregnato di alcol e strofinare con delicatezza la parte danneggiata.

Generalmente, la Brassia viene colpita da marciume radicale: ciò si verifica nel caso in cui le annaffiature risultano essere eccessive; si coniglia di diminuire l’apporto di acqua e regolarsi per il futuro.

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