Blecnum

Il Blecnum è una pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Blechnaceae; le sue foglie sono disposte a forma di rosetta e sono a crescita basale. Essa proviene dall’emisfero australe ma sono molto diffuse anche in Italia, quasi su tutto il territorio. Si contano almeno 220 specie diverse di questa pianta che è una felce. Tali piante crescono come ampi cespugli costituiti da  foglie, di colore verde chiaro, che lentamente si srotolano e raggiungono una lunghezza di 50-60 centimetri.

Blechnum

Esistono in natura anche specie che hanno il fusto legnoso ma quelle prive di fusto sono generalmente le piu’ decorative. Le foglie della felce possono essere sterili o fertili, pennate o bipennate. Non producono fiori ma si riproducono tramite spore poste nella parte inferiore delle foglie.

Nome

Blecnum  (Blechnum)

Ambiente

Blecnum foglie pennateNel loro ambiente naturale sarebbero piante da sottobosco, per cui non hanno necessità di luce diretta. Le foglie permettono loro di crescere anche in ambienti poco luminosi. Si possono anche coltivare nel proprio giardino, se invece si desiderano in appartamento il luogo deve essere sempre ben areato. Crescono in ambiente umido per cui è necessario annaffiarle abbondantemente e, se poste nei vasi, occorre avere un sottovaso in cui riporre ghiaia che possa mantenere l’umidità alla pianta; è necessario, inoltre, concimare la pianta ogni tre settimane, in primavera e per tutta l’estate, diluendo il fertilizzante nell’acqua di irrigazione. Negli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Temperatura

La temperatura ottimale si aggira intorno ai 16°-18° gradi. Il Blecnum teme l’esposizione diretta del sole per cui sono da preferire i luoghi semi ombreggiati, anche poco luminosi. Il terreno deve mantenersi sempre umido.

Mantenimento

Le felci si riproducono tramite delle spore contenute nelle sporangi, a loro volta poste nella parte inferiore delle foglie. Le sporeBlechnaceae vengono trasportate dal vento e, una volta sul terreno, iniziano la germinazione. E’ una pianta che non va potata ma le foglie secche vanno tolte in quanto potrebbero essere veicolo di malattie parassitarie.

Un’altra tecnica è quella della divisione della piante, che deve essere eseguita all’inizio della primavera: si toglie con accortezza e delicatezza la pianta dal vaso e si divide il rizoma in due o più parti, ed è necessario che ognuna sia provvista di radici e fronde. Ogni porzione in questo modo ottenuta si pianta in un vaso di piccole dimensioni così come indicato per le piante adulte, e infine si tratta come tali.

Avversità

Le foglie indicano lo stato di salute della pianta: se le foglie si seccano stanno ricevendo poca acqua, se si arricciano hanno necessità di sole, se presentano macchie scure sono attaccate da un fungo, se appaiono con un colore troppo tenue significa che stanno subendo troppa luce; inoltre, in ambienti eccessivamente caldi e umidi, l’apparato fogliare presenterà margini troppo scuri e inizierà ad appassire.

In caso di attacco fungino, dovuto il più delle volte a squilibri idrici, ovvero ad un ristagno prolungato dell’acqua nel sottovaso, è necessario eliminare le parti danneggiate e servirsi di prodotti anticrittogamici specifici; per il futuro bisogna porre maggiore attenzione alla tecnica di coltivazione e prestare alla pianta migliore cura.

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