Baobab

Il Baobab, appartenente alla famiglia  Bombacaceae, è un albero conosciuto per le sue grandi dimensioni e la sua incredibile longevità. Esso è in grado di arrivare ai 20 m di altezza, e possiede un tronco particolarmente largo che raggiunge anche i 15 m di diametro, avente una consistenza spugnosa all’interno e più fibrosa all’esterno. La corteccia del Baobab è marrone o anche di un bel grigio chiaro, liscia; i rami vicino al tronco sono più spessi, e tendono ad assottigliarsi verso l’estremità. Le foglie in genere sono semplici, munite di altre piccole foglioline poste in modo alternato sui rami o anche su alcune sporgenze del tronco; hanno forma ovale o allungata. L’albero produce fiori che tendono verso l’alto, di un bel colore bianco, molto grandi, e possono essere solitari o a coppie. I frutti sono ovali o cilindrici, legnosi all’esterno, polposi all’interno e contenenti diversi semi: essi sono particolarmente nutrienti.

Adansonia digitata

La moltiplicazione del Baobab avviene principalmente mediante la semina, da effettuare durante la stagione primaverile; al fine di agevolare la germinazione si consiglia di immergere i semi in acqua calda e tenerli a mollo per un giorno intero. Poco diffusa, ma comunque praticabile, è la riproduzione tramite talea.

Nome

Baobab ( Adansonia digitata )

Baobab frutto nutrienteAmbiente

Il Baobab è molto diffuso in Africa, nel Madagascar e in Australia, originario di zone dal clima piuttosto caldo. L’albero predilige un tipo di terreno che sia sciolto, sabbioso e molto ben drenato; è importante che nel substrato non vi sia un’eccessiva quantità di materiale organico.

Temperatura

Il Baobab, vista la sua origine, ha bisogno di esposizioni a luoghi molto luminosi, direttamente irradiati dai raggi del sole; in inverno è necessario proteggere la pianta: la si può spostare in una serra, avente temperature miti; è importante che la temperatura non scenda mai al di sotto dei 5°C.

Mantenimento

Si raccomanda di innaffiare il Baobab dall’inizio della primavera e per tutta la stagione estiva, facendo bene attenzione Baobab fiore biancoche il substrato sia asciutto tra un’irrigazione e l’altra. In caso di estati particolarmente calde ed afose, è possibile intensificare le annaffiature, ma è bene non lasciare mai il terreno zuppo se si vogliono evitare dannosi ristagni idrici. Grazie alla consistenza spugnosa della corteccia, l’albero è in grado di incamerare una buona quantità di acqua che sarà estremamente utile durante i periodi di siccità: la cavità interna del tronco, che è larga e cava, può divenire un vero e proprio serbatoio d’acqua.

Per quanto riguarda la concimazione del Baobab, si consiglia di somministrare ogni 15 o 20 giorni del fertilizzante specifico, povero in azoto; nel periodo invernale, è opportuno sospendere la concimazione così da evitare la nascita di tessuti nuovi, poco resistenti al freddo e frequentemente minacciati da malattie fungine, che si sviluppano con più facilità durante il periodo vegetativo.

Avversità

L’albero di Baobab è spesso minacciato dalla presenza della cocciniglia: questo fastidioso parassita attacca l’apparato fogliare, danneggiandolo gravemente. E’ possibile sbarazzarsene manualmente, servendosi di un batuffolo di cotone impregnato di alcol; tuttavia a causa delle dimensioni dell’albero, ciò risulterebbe alquanto problematico: all’inizio della stagione primaverile, è bene attuare un trattamento preventivo, utilizzando un insetticida ad ampio spettro. Anche il marciume radicale può colpire il Baobab.


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