Arisaema

L’ Arisaema è una pianta geofita, appartenente alla famiglia delle Araceae. A tal genere, appartengono numerosissime varianti che spesso troviamo nei giardini e negli appartamenti.

arisaema, araceae

Come gran parte delle Piante appartenenti alla famiglia delle Araceae, essa produce infiorescenze molto particolari che donano un tocco di tropicale al luogo in cui vengono esposte. Tali infiorescenze sono imbutiformi e sono composte da una spata e da uno spadice al cui interno sono presenti fiori maschili o femminili. L’organo ipogeo dell’Arisaema, è in grado di immagazzinare una quantità molto alta di risorse nutritive per la pianta, così che la stessa può attingerne durante i periodi di riposo vegetativo. Le foglie dell’Arisaema sono molto grandi, lunghe circa 4 cm, che speso nascono contemporaneamente ai fiori.

La moltiplicazione della pianta, avviene per divisione dei rizomi: questi ultimi, infatti, si piantano, in genere, ai aiole poste sopraelevate di circo 40 cm dal livello del sottosuolo. Il terriccio, composto da sabbia, ghiaia e frammenti di lava vulcanica, è ideale per prevenire problemi di drenaggio.

Nome

Arisaema

Ambiente

 fiori imbutiformiTale pianta trova le sue origini nelle calde zone del globo terrestre. Nello specifico, sono quattro aree nelle quali tale pianta ha provenienza: le zone dell’Himalaya, il Giappone, le zone tropicali e il Nord america. Essendo una pianta tipica da sottobosco, l’Arisaema, è spesso collocata accanto alle felci e ad altri tipi di piante bulbose, generalmente primaverili.

Temperatura

Il clima ideale per lo sviluppo dell’Arisaema  è tendenzialmente fresco ed umido, molto simile al nostro clima alpino. Sono in grado di sopportare anche temperature che scendono di 15 ° C al di sotto dello zero, purchè abbiano una copertura adeguata sul terreno.

Gran parte delle varietà di piante appartenenti al genere Arisaema, sono in grado di sopportare ottimamente anche climi piuttosto freddi, purchè siano più dolci e di poco più freschi, quelli estivi.

Mantenimento

L’Arisaema predilige suoli molto acidi e gradiscono che su quest’ultimo, sia sempre apposta una riccafoglie molto grandi pacciamatura con foglie secche di qualsiasi genere. E’ assolutamente sconsigliato, coltivare la pianta in terreni alcalini o annaffiare la pianta con acqua eccessivamente calcarea.

L’Arisaema è una pianta che va posizionata in luoghi nei quali si affacciano i raggi diretti del sole, ma solo per qualche ora ogni giorno. E’ assolutamente sconsigliata un’esposizione per tempi maggiori, dal momento che tale procedura può provocare ustioni gravi all’apparato fogliare.

La concimazione va compiuta utilizzando del fertilizzante per orchidee, diluito nelle acque della innaffiature, solamente durante il periodo di fioritura. E’ in questi mesi che la pianta necessita di maggior apporto nutritivo, per crescere il rizoma forte e spesso.

Avversità

La pianta di Arisaema, dato l’elevato tasso acido  che contengono tutti i suoi tessuti, generalmente non subisce l’attacco di animali. Una minaccia spesso grave, è costituita dalla ruggine, la quale si presenta con macchie giallo-arancio presenti sul fogliame. La ruggine, purtroppo, è un problema molto complesso da risolvere, a meno che il tubero non sia interessato. E’ consigliabile rinnovare il sottosuolo con del solfato di rame, dopo aver espiantato la pianta, così da debellare ogni genere di spore fungine dell’Arisaema. E’ buona norma, eliminare ogni genere di fogliame secco, malato o danneggiato così da evitare che diventi veicolo di agenti parassitari.

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