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Piante
L’Aquilegia è una pianta originaria della maggior parte delle aree temperate del pianeta; forma ciuffi circolari di foglie divise di colore verde-blu, con un picciolo molto lungo.

In primavera dal centro delle foglie compare uno stelo lungo fino a 90 cm, che porta numerosi fiori di colore vario dal bianco al blu, a volte anche bicolori. Hanno il calice ad imbuto che termina con uno sperone; la fioritura dura fino a giugno ed è molto abbondante, per farla durare molto più tempo si consiglia di tagliare alla base i fusti che portano fiori appassiti. A giugno la pianta produce capsule legnose che contengono semi che servono per auto seminarsi l’anno successivo.
I fiori di questa piante sono ermafroditi con una simmetria radiale di tipo pentamero e costituiti da un calice a cinque sepali che racchiudono una corolla formata a sua volta da altri cinque petali che formano alla base una protuberanza chiamata sperona che a seconda delle specie è più o meno sviluppato.
Aquilegia Colombina
AmbienteLe specie di aquilegia sono piante rustiche non richiedono accorgimenti di coltivazione particolari poiché si adattano abbastanza bene alla varie situazioni del clima. La durata vegetativa non è molto lunga e nel giro di pochi anni perdono il loro vigore e la loro bellezza e devono forzatamente essere rinnovate. Si consiglia,comunque, di coltivarla in un terreno sabbioso e sciolto, utilizzando una buona terra da giardino.
L’Aquilegia è una pianta molto rustica che si adatta a qualsiasi posizione, ma le fioriture più abbondanti si ottengono quando la pianta ha dimora a mezz’ombra o in luoghi in cui goda dell’ombra di piante più alte. Non teme il freddo, infatti ci sono specie che nascono nei sottoboschi sulle alpi e le prealpini italiane.

Non ha bisogno di un annaffiatura troppo abbondante, sopporta senza alcun problema brevi periodi di siccità, quindi può essere annaffiata regolarmente ma fornendo piccole quantità d’acqua.
L’aquilegia è una pianta che va rinvasata in primavera ogni due anni se è allevata in vaso ed in appartamento, mentre per quelle che devono essere coltivate all’esterno occorre piantarle all’aperto o alla fine dell’estate o inizio primavera.
Per il rinvaso si utilizza un terriccio ricco di sostanza organica mescolato ad un terriccio di foglie; unica caratteristica importante è che il substrato di coltivazione deve drenare perfettamente l’acqua d’irrigazione.
Questa pianta erbacea non viene colpita quasi mai da parassiti e malattie; a volte le foglie vengono rovinate da larve minatrici, pidocchi o da ragnetti rossi. Per porre rimedio bisogna intervenire con degli aficcidi specifici reperibili presso i centri di giardinaggio specializzati.
