Achimene

L’Achimene è una pianta sempreverde, appartenente alla famiglia delle Gesneriaceae. Sono cespugliose e  costituite da rizomi squamosi, che raggiungono la lunghezza di 2,5 centimetri: da ogni rizoma si sviluppa un solo fusto. I rami dell’achimene sono particolarmente flessibili, tanto che si piegano per dare alla pianta un aspetto ricadente: molto spesso, esse sono allevate nei panieri sospesi a scopo decorativo. Le foglie mostrano un colore verde scuro e sono lucide; i fiori assumono le tonalità del bianco, del giallo, rosa, azzurro, e rosso a seconda della specie e della varietà. L’Achimene fiorisce in modo graduale per tutta l’estate e parte dell’autunno e, di conseguenza, si avrà sempre la pianta fiorita.

Achimenes

La moltiplicazione avviene per divisione dei rizomi, i quali alla fine dei mesi estivi, producono da tre a sei rizomi che saranno pronti per essere piantati nella primavera successiva. Viene anche utilizzata la tecnica delle talee,ricavate in primavera da giovani boccioli prelevati dai rami che non hanno dato fiori, che dovranno essere messe a radicare a gruppi di tre in vasetti di otto centimetri circa, alla temperatura di 21-26°C e annaffiando con cautela all’inizio.

Nome

Achimene ( Achimenes )

Ambiente

GesneriaceaeL’Achimene è originario dell’America centrale, principalmente del Messico, Colombia e Venezuela e Jamaica. Per quanto riguarda il tipo di terreno, non sono piante particolarmente esigenti: si può utilizzare un terriccio a base di torba, mescolato a della sabbia grossolana che facilita il drenaggio dell’acqua di irrigazione.

Temperatura

La pianta non disdegna luoghi luminosi, eccetto che l’esposizione diretta ai raggi solari. Le temperature ottimali, nei mesi primaverili e in quelli estivi, devono essere calde ma non superare i 27°C; in inverno è bene che le condizioni termiche si aggirino intorno ai 13°C.

Mantenimento

Si consiglia di annaffiare l’achimene con acqua tiepida per stimolare la crescita dei primi boccioli, e man mano che la pianta si sviluppa, accrescere l’apporto d’acqua. Le annaffiature devono essere fatte in modo che il terriccio non sia mai né troppo asciutto, né troppo bagnato. L’achimene ama molto gli ambienti umidi, per cui l’ideale sarebbe collocare il recipiente sopra un sottovaso in cui va messa dell’argilla e appena un filo di acqua che evaporando, assicurerà l’ambiente adatto per la pianta.

Avversità

Alcuni fattori possono causare la non fioritura della pianta, come ad esempio troppe annaffiature oppure temperature troppo alte , o Achimene fusti flessibiliancora se la pianta è esposta al sole diretto. Se invece l’achimene appare imbruttito e sciupato, solitamente, la causa è da attribuire ad eccessive o scarse irrigazioni.

Se il terreno risulta essere troppo bagnato, è opportuno togliere la pianta dal vaso e lasciare asciugare il terriccio; nel caso in cui anche le radici si presentano marce, bisogna procedere col tagliare un centimetro sopra la parte danneggiata e spargere la superficie con polvere fungicida. Successivamente si rinvasano e si attende qualche giorno prima di innaffiarle nuovamente. Se , al contrario, il terreno è eccessivamente secco, è importante rimediare con irrigazioni abbondanti e regolari, così da mantenere il terreno sempre umido: la pianta non morirà se i rizomi non sono completamente disidratati.

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