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Acero alpino

Scritto da Laura Graziosi, con i tag Piante da esterno, Piante da giardino, il  9 gennaio, 2012  |  Nessun commento

L’acero alpino o di montagna è un albero presente nei boschi di collina oltre che in quelli dei monti, si puo’ ritrovare fino a quasi 2000 metri di altitudine. Per la grandezza che esso puo’ raggiungere, l’acero alpino è chiamato anche acero maggiore. L’altezza a cui arriva è di 30-40 metri e la chioma puo’ raggiungere i due metri di diametro. Il fusto è a crescita rapida, slanciato, dritto. Sulla corteccia sono presenti delle placche grigiastre. La chioma è ampia con rami assurgenti, le foglie sono di colore verde scuro nella parte superiore e biancastro in quella inferiore.

Esse sono palmate-lobate, hanno infatti 5 lobi non molto accentuati, sono caduche e possono raggiungere i 20 centimetri di lunghezza mentre il picciolo è lungo circa 10 centimetri. I fiori si producono nel mese di aprile, dopo l’apertura delle foglie, essi si presentano riuniti in grappoli penduli di circa 15 centimetri.

 Acer pseudoplatanus

Nome

Acer pseudoplatanus – famiglia delle Aceracee

Ambiente

L’acero alpino è il piu’ grande acero europeo, esso è presente dal Caucaso ai Pirenei, in Italia si trova lungo tutta la penisola, compresa la Sicilio settentrionale mentre non è presente in Sardegna. Predilige terreni freschi, non acidi e, come si evince dal nome, esso è presente principalmente sulle Alpi.

Temperatura

L’acero alpino vive in climi montani, quindi non teme le temperature rigide che possono scendere frequentemente sotto lo zero.

Mantenimento

I fiori dell’acero alpino sono unisessuali e caratterizzati da due protuberanze, a forma di ala, le quali permettono di essere trasportati dal vento. Il legno è molto resistente e utilizzato per rivestimenti e mobili di lusso oltre che per abbellimenti, in quanto esso è di facile lavorabilità. Inoltre il legno di acero alpino ha un buon potere calorifico quindi è sfruttato anche per la combustione, una volta tagliato in piccole pezzature.

Avversità

Le foglie dell’acero possono subire attacchi fungini i quali non vengono trattati chimicamente nei boschi ma soltanto nel caso di singoli alberi nei parchi o nei giardini, si possono distruggere le foglie cadute ed effettuare trattamenti con prodotti cuprici nel periodo della fogliazione.

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